Specialized cambia approccio al gravel racing e presenta la nuova Crux 5, una bicicletta progettata attorno a un concetto preciso: la velocità reale non si misura soltanto con il peso o con i numeri registrati in galleria del vento, ma con il tempo finale di gara. È questa la filosofia che ha guidato lo sviluppo della nuova piattaforma. Le cose, però, si complicano un bel po’ perché vanno calcolate variabili che prima non erano considerate nella definizione di una bicicletta, tanto meno una gravel dove, però, l’approccio col terreno assume ancora più importanza nell’equazione finale del “tempo all’arrivo”.
Sono partiti proprio da qui i tecnici Specialized. Il “Time to Finish” è un concetto che comprende un sistema di dati sviluppato analizzando i valori registrati in gara, le simulazioni virtuali e poi quelle fisiche rapportate alle condizioni reali che si trovano in gara.

Crux 5 nasce attorno al concetto di “Time to Finish”
L’approccio è diverso rispetto al ciclismo su strada. Lo ha detto chiaramente Alessandro Giusto, ingegnere italiano all’interno del team di ricerca della casa americana.
Le velocità medie sono inferiori, la resistenza al rotolamento incide molto di più e il terreno cambia continuamente durante la gara. Per questo motivo, lavorare soltanto sull’aerodinamica oppure esclusivamente sulla leggerezza non basta più.
La nuova Crux 5 è stata quindi sviluppata come un sistema completo, nel quale ogni elemento contribuisce a ridurre il tempo finale di gara. Per raggiungere questo obiettivo, Specialized ha utilizzato la cosiddetta “Equation of Speed”, già vista durante lo sviluppo della Tarmac SL8.

Un nuovo modello di valutazione
Questo modello integra peso, aerodinamica, resistenza al rotolamento, rugosità del terreno, condizioni ambientali e potenza espressa dal rider. Tutti i dati vengono raccolti separatamente e poi inseriti in una simulazione capace di prevedere il comportamento reale della bici lungo un percorso completo.
Il benchmark scelto per lo sviluppo è stato la Unbound, una delle gare gravel più dure e importanti del panorama internazionale. Specialized considera questa prova il contesto ideale per valutare le prestazioni di una gravel moderna, perché combina lunghi tratti ad alta velocità, superfici molto variabili, forte accumulo di fatica e grande importanza dell’efficienza aerodinamica nelle fasi finali.
Secondo le simulazioni effettuate dall’azienda, la nuova Crux 5 permetterebbe di risparmiare fino a 9 minuti e 58 secondi sul percorso Unbound rispetto alla Crux 4, mantenendo invariati rider, condizioni e potenza espressa. Il dato è stato elaborato utilizzando la gara disputata nel 2025 da Sofia Gomez Villafañe.

Aerodinamica migliorata: oltre quindici watt risparmiati
Una parte fondamentale del progetto riguarda l’aerodinamica. Specialized dichiara infatti un miglioramento di 15.2 watt rispetto alla Crux 4 a una velocità di 45 chilometri orari.
Per raggiungere questo risultato, il marchio americano ha riprogettato ogni zona della bici. Telaio, forcella, reggisella, ruote e cockpit sono stati sviluppati seguendo molte delle soluzioni già introdotte sulla Tarmac SL8.
Gli ingegneri hanno realizzato diversi prototipi combinando componenti della precedente Crux con elementi derivati dalla piattaforma strada. Durante lo sviluppo sono stati utilizzati anche prototipi stampati in tre dimensioni e configurazioni sperimentali costruite direttamente all’interno del Morgan Hill Innovation Center.
Secondo Specialized, il 50 per cento del guadagno aerodinamico deriva dal telaio, dalla forcella e dal reggisella. Le nuove ruote Roval Terra Aero incidono invece per il 30 per cento, mentre il cockpit Terra contribuisce per il restante venti per cento.
Moving Leg Mannequin, un manichino dinamico
Tutti i dati sono stati validati nella Wind Tunnel utilizzando il “Moving Leg Mannequin”, il manichino dinamico sviluppato internamente dall’azienda. A differenza dei test tradizionali, questo sistema simula il movimento reale del rider durante la pedalata, permettendo di ottenere dati molto più vicini alle condizioni affrontate in gara.
Per Specialized, un dato aerodinamico senza il rider non è sufficiente per rappresentare la realtà del gravel racing moderno.
Telemetria e dati raccolti direttamente in gara
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la raccolta dati sul terreno gravel. Specialized ha infatti sviluppato piccoli dispositivi di telemetria installati sotto la sella delle bici utilizzate in gara.
Durante Unbound 2025, questi strumenti hanno registrato vibrazioni, impatti e rugosità del terreno in tempo reale attraverso accelerometri dedicati.
L’azienda ha raccolto migliaia di chilometri di dati provenienti da diverse gare internazionali e da numerose tipologie di superfici gravel. Queste informazioni vengono poi integrate direttamente nelle simulazioni “Time to Finish”.
Secondo Specialized, la rugosità del terreno influisce direttamente sulla resistenza al rotolamento, sulla dispersione energetica, sull’accumulo di fatica e quindi sulla velocità finale mantenibile dal rider durante una gara lunga.
Il progetto Crux 5 nasce anche da questo lavoro di raccolta e analisi delle informazioni reali.

Telaio da 789 grammi e bici da 6.9 chili
Accanto all’aerodinamica, la nuova Specialized Crux 5 continua a puntare sulla leggerezza. Il telaio S-Works FACT 12r pesa infatti 789 grammi, mentre le bici complete partono da 6,9 chili.
Si tratta di uno dei telai gravel più leggeri attualmente disponibili sul mercato, pur mantenendo caratteristiche strutturali adatte all’utilizzo racing.
Anche nelle configurazioni più aerodinamiche, comprese quelle equipaggiate con le nuove ruote Terra Aero CLX III, il peso dichiarato resta intorno ai 7,1 chili.
La riduzione del peso arriva grazie al lavoro svolto sul Flow State Design, tecnologia già introdotta sulla Aethos. Gli ingegneri Specialized spiegano di aver studiato il comportamento del telaio sotto carico utilizzando simulazioni avanzate e grandi quantità di dati meccanici raccolti negli anni.
Da queste analisi è emerso che la forma dei tubi può sostenere il carico in modo più efficiente rispetto al semplice aumento del materiale utilizzato. Per questo motivo, il progetto ha privilegiato l’ottimizzazione delle forme piuttosto che l’aggiunta di ulteriori strati di carbonio.
Secondo Specialized, questo approccio permette di ottenere un telaio più leggero, una migliore qualità di guida e una struttura più efficiente dal punto di vista meccanico.
Geometria aggiornata per stabilità e controllo: cosa cambia
La nuova Crux 5 introduce anche una geometria aggiornata. Specialized ha aumentato il reach e contemporaneamente adottato attacchi manubrio più corti. Inoltre, l’angolo sterzo è stato aperto di mezzo grado, mentre il movimento centrale è stato abbassato.
Anche l’angolo sella è stato modificato, diventando più verticale di mezzo grado per migliorare la posizione di spinta e aumentare lo spazio disponibile per gli pneumatici più larghi.
Tutte queste modifiche hanno un obiettivo preciso: aumentare stabilità, sicurezza e controllo sui terreni veloci e sconnessi senza compromettere reattività e precisione di guida.
La nuova Crux 5 punta, infatti, a mantenere una sensazione di guida molto diretta, vicina a quella di una bici da strada, pur offrendo capacità superiori sui percorsi gravel più difficili.

Pneumatici fino a 55 millimetri senza penalizzare le prestazioni
Il passaggio ruota aumenta fino a 55 millimetri che, tradotti in mountain bike, fanno 2.2 pollici. Specialized considera questo aspetto fondamentale nel gravel moderno, perché la scelta dello pneumatico incide direttamente su velocità, comfort, controllo e resistenza al rotolamento.
Un lavoro svolto insieme alle nuove ruote Roval Terra Aero CLX che permettono di utilizzare coperture molto larghe senza penalizzare l’efficienza aerodinamica.
Da Specialized sostengono che uno pneumatico da 50 millimetri montato sulle nuove Terra Aero CLX produca la stessa resistenza aerodinamica di un 45 millimetri installato sulle precedenti Terra CLX II.
In questo modo gli atleti possono scegliere pneumatici più larghi e confortevoli senza rinunciare alla velocità.

Nuovo cockpit Terra sviluppato per il gravel racing
La nuova piattaforma introduce anche il cockpit Terra dedicato al gravel racing. Il componente utilizza un flare da 12 gradi e un backsweep da 5 gradi per aumentare controllo ed ergonomia sui terreni sconnessi.
Specialized dichiara un miglioramento del comfort del 78 per cento rispetto al cockpit precedente, mantenendo allo stesso tempo peso contenuto e posizione efficiente dal punto di vista aerodinamico.
La versione da 40 centimetri con attacco equivalente a 100 millimetri pesa infatti 289 grammi. Da notare: il nuovo cockpit è compatibile solo con sistemi elettronici. La bicicletta può montare anche trasmissioni meccaniche ma, in questo caso, occorre utilizzare un sistema manubrio e attacco in due pezzi.
Debutta anche la nuova Crux 5 S-Level
Accanto alla S-Works, modello di vertice, debutta anche la nuova Crux 5 S-Level. La bici utilizza telaio FACT 10r, forcella FACT 12r, trasmissione SRAM RED XPLR e ruote Terra Aero CL.
Il telaio pesa 897 grammi, mentre la bici completa si ferma a 7,7 chilogrammmi.
La versione S-Level nasce per offrire un’esperienza molto vicina alla S-Works mantenendo però un posizionamento differente all’interno della gamma.
Anche in questo caso, la filosofia resta la stessa: trasferire la tecnologia sviluppata nelle competizioni verso una fascia più ampia di utenti senza modificare il comportamento dinamico della piattaforma.
Daniel Oss: “La sensazione è quella di una bici da strada”
Durante la presentazione è intervenuto anche Daniel Oss, che ha avuto modo di provare la nuova Crux 5 in Spagna insieme a un gruppo di giornalisti internazionali.
L’ex professionista ha descritto la bici come una piattaforma capace di avvicinarsi molto alle sensazioni di guida di una bici da corsa su strada.
Secondo Oss, la nuova Crux 5 combina leggerezza, rigidità e comfort in modo molto equilibrato. Nella nostra intervista ha sottolineato soprattutto la facilità con cui la bici accelera, mantiene velocità e rilancia in uscita di curva anche sui percorsi più tecnici.
Per Oss, la nuova piattaforma rappresenta una vera evoluzione del gravel racing moderno, sempre più vicino alle dinamiche del ciclismo su strada ad alte prestazioni.
Specialized punta sul gravel racing ad alte prestazioni
Con la nuova Crux 5, Specialized conferma una direzione precisa. Il gravel racing diventa sempre più competitivo, veloce e orientato alla performance.
La nuova piattaforma non nasce soltanto per essere più leggera o più aerodinamica della generazione precedente, ma per migliorare concretamente il rendimento finale in gara attraverso simulazioni, dati reali e sviluppo integrato dell’intero sistema bici-rider-terreno.
Secondo Specialized, la nuova Crux 5 rappresenta il punto più avanzato raggiunto finora dal marchio nel gravel racing moderno.
I prezzi
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Modello
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Prezzo
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S-Works Crux 5 AXS
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13,999 Euro
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Crux 5 S-Level
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10,499 Euro
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Crux 5 Expert AXS
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6,999 Euro
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Crux 5 Comp
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4,499 Euro
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S-Works Crux 5 Frameset
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5,799 Euro
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Crux 5 10R Frameset
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Ulteriori informazioni: https://www.specialized.com/it/it




































