Evoluzione di 24 anni di ricerca e sviluppo nel cross country di altissimo livello, quasi un quarto di secolo fatto di successi nelle prove di Coppa del Mondo, nei Campionati Mondiali e ai Giochi Olimpici: ecco in sintesi il patrimonio e il DNA della nuova Epic, cavallo di battaglia dell’XCO di Specialized, che in questa più aggiornata release arriva alla iterazione numero 9.
Nel solo 2025, lo Specialized Factory XC Team ha imposto il proprio dominio sulla scena internazionale, riuscendo per ben due volte a occupare l’intero podio in Coppa del Mondo.
A coronare questa stagione straordinaria, Christopher Blevins ha conquistato i titoli assoluti XCO e XCC, oltre alla vetta del ranking UCI XC, gareggiando con la precedente generazione della Epic.
La Epic era già un punto di riferimento in termini di velocità. Tuttavia, in Specialized la convinzione era chiara: c’era ancora margine per spingersi oltre.
Il progetto e la domanda fondamentale
Per arrivare alla Epic 9, lo Specialized Science Club ha adottato un approccio tutto nuovo: non si è trattato solo di progettare una nuova versione, ma di partire da una domanda fondamentale: quali sono i fattori che in gara rallentano realmente un rider? Il peso in eccesso, le dispersioni di energia, le piccole imprecisioni sui tratti tecnici che spezzano il ritmo e, nel complesso, incidono sul tempo finale.

A tal proposito il Product Manager di Specialzied Brian Gordon deice: «Epic 9 nasce da un bagaglio di esperienza accumulato in 24 anni e otto generazioni di Epic vincenti in Coppa del Mondo, ma porta il concetto di velocità ancora più avanti. È la bici da gara XC più veloce che abbiamo mai sviluppato perché riesce a trasformare una quota maggiore dell’energia del rider in avanzamento effettivo. Con un peso di 1.589 grammi, è il telaio full suspension XC più leggero mai realizzato. Prendendo come base la Epic 8, abbiamo lavorato sulla sospensione riducendo gli attriti dell’11% e ottimizzato la cinematica per migliorare efficienza, controllo e capacità di mantenere la velocità sui terreni realmente affrontati in gara».
Alla base di questi risultati c’è il lavoro dello Specialized Science Club: un gruppo altamente specializzato composto da ingegneri, atleti e tecnici esperti nella dinamica di guida, impegnati nell’analisi dei dati, nei test sul campo e nello sviluppo continuo di materiali, geometrie, cinematismi e sistemi di sospensione. Epic 9 nasce dall’incontro tra competenze di altissimo livello e un obiettivo preciso: superare ogni limite e realizzare la mountain bike XC più veloce possibile.

Partendo dalla già eccellente Epic 8, la nuova versione è stata ulteriormente alleggerita, resa più efficiente e ancora più capace sui percorsi tecnici. Il risultato è una bici in cui la velocità diventa una conseguenza naturale: un mezzo perfettamente integrato con il rider, tanto da sembrare quasi invisibile sotto di lui. Rimane soltanto l’espressione pura della pedalata, senza compromessi, su ogni tratto del percorso.

Prezzi: un ventaglio assai ampio
La versione al top della Epic 9, over al S-Works con allestimento e sospensione al top, p disposable al pubblico al prezzo importante di 14.449 euro, ma alla base c’è anche la appetibile versione Sport, con prezzo di 4.199 euro.
Ulteriori informazioni: Specialized
























































