Dopo averlo presentato nei dettagli qui, torniamo sul nuovo gruppo trasmissione Sram Force AXS di nuova generazione per darvi conto dei nostri feedback in prova.
I test si sono svolti sul reparto stradistico 2×12, nella variante con guarnitura con powermeter; l’arco temporale dei test è stato di un mese circa, con quindici uscite con distanza compresa tra 60 e 130 chilometri e con altimetria variabile.
Il telaio che abbiamo usato è stato un Giant TCR Advanced SL, mentre le ruote erano le nuove Zipp 303 SW, quelle con sensore di pressione AXS che abbiamo testato qui.
In quanto al telaio, il TCR Advanced SL è il modello di vertice della gamma stradistica Giant: in un certo senso abbiamo realizzato un allestimento sui-generis, visto che nell’offerta di serie del marchio taiwanese questo telaio è proposto solo con i gruppi di vertice Sram Red AXS e Shimano Dura-Ace Di2 e in entrambi i casi con ruote Cadex.
Dei feedback specifici sulle ruote torneremo a breve, dopo averle provate anche in un contesto gravel, visto che questo set si pone come prodotto polivalente e robusto, adatto sia all’uso stradistico che gravel.
Quel che è certo, è che le caratteristiche di robustezza di polivalenza unite a un peso che non è comunque tra i più bassi della linea Zipp, rendono queste 303 SW delle ruote che “matchano” perfettamente con il livello del nuovo Force 2×12 provato (e probabilmente anche con il nuovo Force 1×13 XPLR).

Ma torniamo al gruppo oggetto di questo test di durata: i feedback ricevuti ci hanno confermato che il nuovo Force AXS “model year” 2026 ha caratteristiche funzionali, prestazionali, ha una gamma di configurazioni possibili e infine ha un peso complessivo che hanno davvero poco da invidiare al Red, rispetto al quale il nuovo Force si avvicina tantissimo sotto tutti i punti di vista (qui il nostro video con tutte le differenze nel dettaglio).

Per i feedback puntuali che argomentano quanto detto vi consigliamo di cliccare sul video.
Comunque, il “succo” delle nostre impressioni e la stringata sintesi di quanto abbiamo percepito è che solo ciclisti dal palato tecnico davvero fine (o se preferite solo ciclisti professionisti di alto livello) possono davvero percepire, e poi sfruttare in corsa, le differenze che separano il primo e il secondo reparto dell’offerta “strada” del marchio statunitense.
Ulteriori informazioni: Sram





































