Revolt Advanced SL e TCR Advanced SL sono le due “ammiraglie” Giant in rappresentanza dei segmenti “gravel” e “road”.
La prima è uscita lo scorso giugno 2026 ed è bici che ha modificato radicalmente la visione che caratterizzava la Revolt di precedente generazione, a conferma di quanto in pochi anni la visione di questa disciplina sia cambiata ed evoluta da parte di questo big brand della produzione ciclistica mondiale.
TCR Advanced SL è invece la “leggendaria” di Casa Giant, nel senso che la versione oggi sul mercato corrisponde alla decima iterazione di un modello che ha fatto la storia del ciclismo stradistico degli ultimi trenta anni.
Ma anche in questo caso: la versione più aggiornata, che è uscita a marzo 2024, ha in sé dei concetti tecnici che riflettono una filosofia tecnica, progettuale e geometrica moderna, radicalmente diversa non solo rispetto alla “storica” TCR di prima generazione, ma anche nei confronti delle TCR di qualche anno prima.
L’occasione di averle entrambe tra le mani è stato per noi lo spunto per realizzare questo video che mette a confronto gli aspetti geometrici estremamente diversi che hanno oggi le bici da gara da strada e quella da gara di genere gravel.
Se è fuori discussione che con una bici da corsa non è mai stato possibile solcare i fondi impervi e sconnessi del gravel è anche vero che il passaggio ruota generoso che hanno oggi le road bike potrebbe suggerire a qualcuno di potersi avventurare in questo uso “ibrido”.
In realtà, al di là di questa che è la caratteristica tecnica forse più appariscente, è vero anche che l’assetto tecnico e geometrico delle gravel moderne assegna a questi mezzi delle capacità e possibilità sui fondi gravel che solo tre, quattro anni fa erano impensabili da raggiungere; e questo proprio grazie a specifiche tecniche, angolari e dimensionali che sono cambiate moltissimo in poco tempo e che hanno reso la disciplina sempre più specialistica, veloce e divertente.
Cliccate allora sul video per sapere di più sullo stato dell’arte in questo senso; o meglio sullo stato dell’arte raggiunto da Giant, che ricordiamo essere uno dei principali produttori al mondo di biciclette.


































