La vittoria di Filippo Conca nel campionato Italiano a Gorizia ha diviso il mondo del ciclismo italiano. Il Tricolore della vendetta si potrebbe definire, perché chi da sempre segue le gare U23 ed élite italiane conosce bene il valore dei ragazzi dello Swatt Club.
La sua storia, invece, resta un punto interrogativo per i più, eppure il capitolo scritto domenica 29 giugno 2025 resterà nei libri di storia dello sport.
Swatt Club nasce (appunto) come club di appassionati nel 2013 sulla scia dell’amore per sci e ciclismo. Una storia di amatori, fino all’anno passato quando due ragazzi del club meritano particolare attenzione, Mattia Gaffuri (quinto a Gorizia) e il danese Asbjørn Hellemose Hansen.
Ḕ allora che Swatt Club entra in gioco con l’obiettivo di dar loro la possibilità di correre a grande livello. Hellemose, classe 1999, 190 cm su 65 chili, fisico da scalatore insomma, non è uno qualunque, il padre (non dichiarato) è Bjarne Riis vincitore del Tour 1996. Nel 2021, lo troviamo alla Trek nel Giro di Sicilia, poi il Covid, si ammala spesso. Si demoralizza. Allo Swatt Club lo porta Mattia Gaffuri, i due si erano conosciuti nel Velo Club Mendrisio e Gaffuri è anche l’uomo dietro a Ciclismo Kompetente, qualcosa di più di un servizio di coaching.
Hellemose Hansen corre con Swatt Club tutto il 2024 anche in gare gravel per poi tornare in una World Tour con la Jayco Alula. Gaffuri resta nel team, ma necessita di compagni di squadra. L’appello passa attraverso i social. C’è da riempire una “form”, un questionario online e rispondono tanti giovani, tra questi il marchigiano Lorenzo Ginestra e il lombardo Francesco Carollo, due che non vincono tantissimo tra gli èlite, ma da una vita sono sempre nel mezzo. A Gorizia li abbiamo visti insieme in fuga.
I patti sono chiari allo Swatt Club: nessuno stipendio, solo rimborsi spese, ma ciò che attira è la prospettiva di gareggiare (tanto) all’estero. Arrivano anche il veterano Giacomo Garavaglia, Niccolò Pettiti (vincitore a Poggiana nel 2023), poi Filippo Conca e il team si completa con i danesi Oliver Knudsen e Kasper Andersen.
La stagione 2025 inizia in ritiro a Girona (Spagna) dove Conca si fa pure male in una prova gravel. Seguono tre settimane a Rodi, dove gli Swatt boys gareggiano pure, sempre presenti nella top ten e Ginestra si prende la maglia di miglior scalatore nella South Aegean Island. Rientro in Italia nella Coppa Caduti di Reda, quindi nella Torino-Biella vinta proprio da Andersen. Gli Swatt si fanno onore. Seguono le trasferte in Danimarca, Norvegia e New York. Loro sono implacabili sempre nella top ten. Rientro in Europa, e in una gara in Austria Gaffuri è terzo, poi secondo in Canada in classifica generale. E le trasferte, ci tengono a precisare, sono pagate con i proventi dell’abbigliamento. Alla guida del team come presidente c’è Carlo Beretta, i diesse invece si alternano in base al loro tempo libero e a fare rifornimento troviamo Casper Kaysen, Giorgio Brambilla e Matteo Freguglia. Regole? Nessuna, se non il divieto di darsi contro. La libertà di correre è quanto si è visto a Gorizia e la squadra, infatti, ha fatto la differenza rispetto ai più blasonati “pro” di questo ciclismo italiano “diffuso” o “frammentato” tra i vari team “globali”.
Come si sostiene lo Swatt Club? Con la vendita dell’abbigliamento (https://www.swattclub.com) e con le iscrizioni al team amatoriale. Intanto, a Gorizia, Conca & Co. hanno corso con una maglia totalmente bianca in edizione speciale con la scritta Swatt Club, sponsorizzavano se stessi e l’hanno fatto benissimo. Quando li rivedremo correre? A fine mese in Indonesia, ma in Italia non si sa, dato che in molte delle Classiche in programma gli Swatt boys sono il lista di attesa e anche il tricolore Conca dovrà attendere per esibire il simbolo del primato.



































