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Home Componenti

Tannus Tubeless Lite, il test dell’inserto pensato per gravel e bici da corsa

Abbiamo provato il nuovo inserto di Tannus, un inserto di soli 45 gr adatto per gravel, strada, ciclocross e XC

Roberto Pellizzari di Roberto Pellizzari
5 Settembre 2024
in Componenti, Gomme, Gravel, TechNews, Test e Collaudi, Video
0

Mousse, salsicciotto o inserto? Tre modi di chiamare un prodotto che in pochi anni si è così tanto evoluto da essere quasi irriconoscibile.
Ma cos’è un inserto? È un anello in schiuma ad alta densità che ha lo scopo di proteggere il copertone e il cerchio dai colpi provocati dall’impatto della ruota con le asperità del terreno oppure, nella versione per camera d’aria, dalle forature.

Vale la pena usarlo? Abbiamo provato la proposta di Tannus per un bel po’ di chilometri e tratti impegnativi e resi scivolosi dalla pioggia. Ci ha dato sicurezza e ne abbiamo avuto vantaggio anche nella guida. Nel video e in questo testo raccontiamo com’è andata.

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I primi modelli di inserti da bicicletta risalgono al 2016 e derivano dal settore moto. Già dalla fine degli anni 80 infatti, grazie alla crescente popolarità della Parigi-Dakar, alcune aziende iniziano a proporre delle mousse da inserire all’interno del copertone in sostituzione della camera d’aria. Mousse pesantissime, costose, con una durata abbastanza breve e che richiedevano una certa manutenzione. Alcuni anni dopo, con la diffusione della mountain bike, alcune di queste aziende entrano nel settore bici con delle mousse adatte a questa disciplina. Nel ciclismo il peso è molto importante, le mousse allora si fanno cave e diventano degli “involucri” a protezione della camera d’aria dalle forature.
Con la diffusione del tubeless nelle diverse discipline del ciclismo, gli inserti si evolvono e si adattano a questa tecnologia. Non più quindi degli inserti per prevenire le forature (a questo ci pensa già il lattice), ma inserti a protezione del sistema ruota.

Perché usare gli inserti

I vantaggi degli inserti oggi sono molti e va sottolineato che grazie all’abbinamento tubeless e inserto, il peso si è ridotto notevolmente rispetto al passato, tanto da non essere più considerato un problema.
I vantaggi più rilevanti sono:

  • Utilizzo dello pneumatico a pressioni molto basse, quindi maggiore sicurezza di guida e precisione in discesa e aumento del grip in salita.
  • Protezione dai danni dovuti dagli impatti con sassi, radici, ecc. (taglio del copertone e danneggiamento del cerchio).
  • Run flat, cioè la possibilità di pedalare per brevi tratti con la gomma forata senza rischiare di danneggiare il cerchio.

Il test degli inserti Tannus Lite

Abbiamo utilizzato gli inserti Tannus Lite su una gravel bike con cerchi Campagnolo Levante in carbonio con canale interno da 25 millimetri, che montavano Gomme Maxxis Ravager 700×45 mm. Le abbiamo utilizzate per 5-6 uscite sugli impegnativi sentieri dell’Altopiano dei 7 Comuni (VI), conosciuto agli appassionati di fuoristrada per le tante ex strade militari realizzate durante la Prima Guerra Mondiale. Terreni impegnativi, inaspriti dalle recenti e frequenti piogge che hanno provocato dissesti importanti al fondo stradale e che hanno messo a dura prova le ruote montate con gli inserti Tannus Lite.

Il montaggio degli inserti Tannus Lite

Montare l’inserto Tannus Lite è quasi come montare una camera d’aria. Si stallona il copertone da un lato, si inserisce l’inserto avendo cura di posizionare uno degli incavi presenti nella circonferenza interna in corrispondenza della valvola (Tannus dichiara che non è necessario utilizzare apposite valvole), e si tallona nuovamente il copertone. Essendo l’inserto realizzato con una schiuma molto densa, è normale che si incontri una certa resistenza quando si monta il copertone. Per farlo in modo più agevole, invece delle due classiche leve utilizzate per montare un copertone tubeless ne abbiamo utilizzate tre, così da rendere l’operazione più semplice.



Sensazioni durante l’utilizzo degli inserti Tannus Lite

Tannus dichiara che con gli inserti Tannus Lite la pressione dell gomme deve essere abbassata di 0,1-0,5 bar. Abbiamo iniziato il test utilizzando volutamente la stessa pressione “standard” che utilizziamo con il normale tubeless, 1,5 bar all’anteriore e 1,8 al posteriore con gomme 700×45 mm e un peso ciclista di circa 70 chilogrammi.

Durante la guida su asfalto e su ghiaia ben battuta non abbiamo notato nessuna differenza per quanto riguarda la risposta dello pneumatico, questo perché in quelle situazioni l’inserto non entra in azione e tutto il lavoro viene svolto dall’aria presente all’interno del copertone.
Passando invece a terreni più complicati, abbiamo subito notato la presenza dell’inserto che giocoforza riduce il volume d’aria presente all’interno della gomma, che così tendeva a far “rimbalzare” la ruota al contatto con un ostacolo.

Siamo quindi passati velocemente alle pressioni “limite” che utilizziamo normalmente in fuoristrada, abbassando di 0,5 bar sia la pressione dell’anteriore che del posteriore, arrivando quindi ad una pressione rispettivamente di 1,0 bar e 1,3 bar.


Con questa configurazione abbiamo immediatamente notato una risposta più familiare della ruota alle sollecitazioni e un assorbimento delle asperità molto simile a quella senza inserto, anche se non uguale. Si percepisce infatti verso il “fine corsa” una maggiore resistenza dovuta alla presenza dell’inserto, sensazione alla quale ci si abitua abbastanza velocemente, ma che non si ripercuote sullo stile di guida. A proposito di questo c’è da dire anzi che l’inserto permette di guidare in modo più rilassato, facendo quasi dimenticare la possibilità di trovarsi brutte sorprese come un copertone “pizzicato” (i classici due tagli spalla/battistrada causati da un forte impatto) o peggio un costoso cerchio irrimediabilmente da sostituire.
Per concludere possiamo quindi affermare che gli inserti Tannus Lite sono un’ottima scelta per chi utilizza la gravel bike sui terreni impegnativi, che il peso di questi è ininfluente e che è necessaria solo qualche uscita, prima di trarre il massimo del beneficio da loro utilizzo.
Va infatti capita la pressione ideale con cui gonfiare le gomme ed è necessario abituarsi alla diversa risposta nei tratti molto dissestati (siamo arrivati a difficoltà S2).
Una volta capito il comportamento, il vantaggio di avere una protezione tra terreno e cerchio, induce a guidare in modo più naturale e aggressivo e questo a favore della sicurezza e della performance.

Prezzo e disponibilità

Il prezzo è di 29,95 euro ed è disponibile in doppia misura per gomme di sezione 33-45 oppure 28-32 millimetri.

Ulteriori informazioni: https://tannus.eu/it

Tag: insertiinserto antiforaturatannus

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