Gentile Direttore, mettere targa e assicurazione alle bici far pagare tasse a chi in sostanza non consuma il suolo e non inquina neanche il minimo rumore e chi fa km andare al lavoro allo stesso tempo porta vantaggi alla sanità, altri stati ovviamente danno vantaggi a chi usa questo sistema che alla fine porta vantaggi a lui o lei e a tutti vengono addirittura ricompensati, ovvio il comportamento scorretto va punito. Ma se andiamo a vedere quello che succede sulle strade portato da auto e moto la bici è un minuscolo problema, non sarebbe meglio cominciare a fare sul serio con auto e moto che nessuno controlla basta affacciarsi su una qualunque strada e vedere bene se il problema non sono le bici anche xchè sono in forte minoranza non vedo bici in queste strade italiane ,ma vedo auto e moto che vanno come le pare e piace ,e continuano a fare morti sulle strade di tutti i generi quando finiamo di prenderci in giro buongiorno
Luca Poggi
Gentile Redazione… No grazie alla targa e assicurazione alle bici, A cosa servirebbe? Andremmo ancora a ingrassare i guadagni delle assicurazioni che per i monopattini è stata una grande stangata, si parlava di 35 euro annue ma si sono rivelate ben più pesanti con minimi di 210 euro in su.
Basterebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine e sequestro immediato del mezzo per chi non le rispetta. Grazie
Luciano Camini
Gentile Direttore, visto che il governo ha messo targa e assicurazione ai monopattini, che sono veicoli a batteria,non vedo perché non si possa fare la stessa cosa con le bici a batteria, tanto sono anche più veloci dei monopattini e altrettanto pericolosi.Si vedono sfrecciare come motorini.
Mario Sessa
Gentile Redazione… giusto assicurazione e targhetta per le bici devono finirla di passare con il rosso poi per qualsiasi cosa e colpa del veicolo a motore ora basta .saluti grazie.
Gian Battista Picco
Gentile Direttore, buongiorno, io sono già assicurato, a questo quesito si può aggiungere mettere l’assicurazione anche ai pedoni, perché i danni li fanno anche i pedoni facendo cadere i ciclisti . Buona giornata
Davide Parisotto
Gentile Direttore, targa e assicurazione x le bici assolutamente no!! È un mezzo alternativo che molti tengono fermo per lunghi periodi, oltretutto allora pure le bici dei bambini andrebbero messe in regola!!! La bicicletta è l’ultimo avamposto della libertà di movimento e come tale deve rimanere libero!!
Mario Cestaro
Gentile Direttore, una targa non ci starebbe male per identificare il conducente scorretto, ma parlare di assicurazioni mi sembra un po’ esagerato, poi pongo sempre la mia attenzione io sono un ciclista e automobilista con diverse patenti io ritiri la maggior parte delle patente per guida pericolosa del 90%di utilizzo di cellulare alla giuda e per non parlare di molti anziani che non sono più idonei di portare un mezzo quindi l’unica differenza è la mancanza del rispetto dello regole e dei mancati controlli e con tutta la tecnologia che abbiamo oggi identificare i conducenti non rispettevoli non ci vuole molto
Franco Didio
Gentile Direttore, ritengo fondamentale l’ assicurazione per la bici. È un mezzo che circola comunque sulle strade ed è giusto che sia così. È altrettanto giusto che il premio sia adeguato
Lorenzo Baroni
Gentile Redazione…
Introdurre targa e assicurazione per le biciclette causerebbe l’ennesima ingiustizia per chi vive e lavora rispettando le regole ed abbia i …….soldi per pagare.
Voglio vedere la polizia urbana fermare e d elevare la contravvenzione ad un personaggio tipo nord Africa senza arte né parte.
Non firmata
Gentile Direttore, vogliamo parlare invece delle bici elettriche che hanno sostituito i monopattini e che circolano sulle piste ciclabili come motorini. Anche ad esse dovrebbe essere imposto assicurazione targa e casco. Le ultime hanno anche l’ acceleratore. E noi pedalatori siamo in continuo pericolo. Grazie
Giuseppina Colli
Gentile Redazione…
troppi ciclisti non rispettano le normali regole di circolazione e di educazione. Tutti o quasi attraversano le strisce pedonali senza scendere dalla bicicletta.
Pertanto, favorevole a targa ed assicurazione.
Sarebbe inoltre necessario un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine ordine
Gabriele Malavasi
Una vera valanga di lettere, ieri, sulla questione targa e assicurazione. Non riporto quelle più “forti” ma l’impressione è che molti vedano targa e assicurazione per le bici (argomento non in discussione al Governo) come una sorta di “vendetta” alle malefatte di ciclisti indisciplinati.
Vale la pena ricordare che la responsabilità civile è un istituto dello stato: in mancanza di copertura assicurativa si risponde con i propri beni. Quindi conviene averla. Sull’obbligatorietà sono fortemente contrario. D’altra parte, quel che è accaduto con i monopattini era ampiamente previsto. E gli articoli scritti solo qualche mese fa si sono rivelati clamorosamente sbagliati quando prevedevano un costo di qualche decina di euro. Ne avevo parlato in questo editoriale.
La targa è invocata da molti ma abbiamo già detto come gli effetti, al di là della costosa acrobazia burocratica, sarebbero probabilmente quasi nulli sulla situazione. Molti ciclisti, come sta accadendo con i monopattini, finirebbero col tornare a prendere l’auto.
Infine vale la pena ricordare ai nuovi lettori e a quelli occasionali che parlano di veicoli che sfrecciano “come motorini” che, in effetti, si parla proprio di motorini camuffati da altro e che dovrebbero sottostare ad altra legislazione. Quella che già prevede obbligo di targa, casco, assicurazione e così via. Andrebbero, infatti, fermati e vietato anche il passaggio sulle ciclabili di qualsiasi tipo.
Rimando, poi, a quanto già scritto qui:

































