Gentile Direttore, spero che tutta questa brutta pubblicità che si sta facendo non è altro che propaganda, per far sì che alla fine con targhe e assicurazioni alle bici ennesimo truffa alla popolazione per fare in modo che qualcuno si arricchisca alle spalle delle solite persone che pagano anche l’aria che respiriamo. Non basta la tassa di soggiorno? Non bastano parcheggi quasi tutti a pagamento? Non bastano spiagge sempre più care? Non bastano autostrade salatissime? Non basta che la piantate di voler far pagare tutto?
La gente è stanca delle vostre continue lamentele, incominciate voi tutti compreso me a lasciare le auto nel garage, visto che c’è la portiamo anche al bagno, e incominciamo ad andare a piedi inquinando di meno, sempre se qualcuno non vuole mettere la targa e assicurazione ai pedoni visto che spesso non attraversano sulle strisce ma bensì dove è quando vogliono.
Claudio
Caro Claudio, mi chiedo sempre quale sia il limite. Più di un lettore, ma continuo a pormi il dubbio personalmente, dice che così la mettiamo sul piano della contrapposizione e alimentiamo l’odio tra le parti. In realtà, nelle risposte cerco sempre di smorzare le animosità senza difendere alcuno per partito preso.
Sono convinto che le targhe non servano a niente in bici né sui monopattini. Sono solo leggi in più che, in questo caso, diventano vessazioni fatte per dare soddisfazione a un gruppo numeroso di persone e conquistare consensi. Il confronto politico fatto sulla mobilità è letteralmente ridicolo.



































