Possiamo considerarlo uno spin off dell’Italian Bike Festival quello che si è svolto nello scorso fine settimana a Pisa. La prima edizione dei Terre di Pisa Bike Days, andata in scena dal 17 al 19 aprile al Giardino Scotto è stata un debutto interessante che ha permesso di portare aziende sul territorio e offrire al pubblico una prova diretta degli ultimi modelli di biciclette su percorsi ad ampio respiro.
La partecipazione ha avuto una base soprattutto locale: la Toscana ha rappresentato oltre il 75 per cento dei presenti. Un dato atteso per un evento alla prima edizione. Più interessante, però, è la presenza da fuori regione, con Emilia-Romagna e Lombardia che portano il totale oltre l’85 per cento. Ancora limitata, ma non trascurabile, la quota internazionale, attorno al 2 per cento.
Numeri che indicano un potenziale reale di un progetto che piace al pubblico e lo incuriosisce.

Le ride funzionano e il pubblico si diverte
La parte più riuscita è stata quella delle bike experience, che hanno dato sostanza alla manifestazione. La Gravel del Lago di Massaciuccoli ha aperto con un percorso accessibile, mentre il giorno successivo il Terre di Pisa Bike Trail ha proposto un tracciato più impegnativo, lungo 100 chilometri.
Un itinerario che si inserisce nella rete più ampia del progetto Terre di Pisa Bike Trail, oltre 530 chilometri, ancora in fase di piena valorizzazione. Sempre sabato si è svolta anche l’Urban Ride del Mare, lungo la ciclovia del Trammino fino a Marina di Pisa.
La chiusura è stata affidata alla Road Ride della Montagna, con un percorso sulle pendenze del Monte Serra, più selettivo rispetto agli altri.

Expo presente, con sviluppi possibili
L’area expo ha garantito presenza e varietà di marchi, creando un punto di contatto diretto tra aziende e pubblico. Potrebbe diventare un appuntamento stabile per il settore,
Contenuti e pubblico: equilibrio da trovare
Il programma ha alternato momenti sportivi e incontri su mobilità e cicloturismo, argomenti molto sentiti dagli appassionati e dagli addetti ai lavori (si è tenuto un tavolo sulla sicurezza ma anche un corso dedicato ai giornalisti sulla comunicazione di uno sport che troppo spesso viene lasciato indietro).
Una scelta coerente con il posizionamento dell’evento, ma che richiede equilibrio. La struttura alle spalle è consolidata e collaudata e gli organizzatori hanno saputo far girare bene tutti gli ingranaggi. Positiva l’apertura alle famiglie che amplia la base e rafforza il carattere divulgativo della manifestazione.
Un primo passo che può diventare un riferimento
La prima edizione dei Terre di Pisa Bike Days non ridefinisce il panorama degli eventi cicloturistici, ma offre indicazioni utili. Il territorio c’è, l’interesse anche. Ora serve continuità per far diventare l’evento un riferimento.
La prossima edizione, già prevista dal 16 al 18 aprile 2027, dirà molto di come andrà crescendo il progetto che guarda la bicicletta non solo dal punto di vista sportivo.






































