Arrivo a tutta, compresa la media superiore ai 50 chilometri orari. Waerenskjold ha fatto un numero formidabile vedendo bene una situazione che si stava complicando e ha anticipato tutti mentre Girmay e Merlier sono rimasti intruppati nel gruppo.
È sembrato quasi si guardassero nel finale a capire che potesse partire per primo.
>>> Speciale Tour de France 2026
Tregua. Dopo le botte da orbi una tregua e domani ancora, prima di ricominciare. Ancora volata dunque ma mai scontata. Intanto perché i “soliti” fuggitivi, Le Berre, Oliveira e Charmig, non hanno mollato facilmente. Nessun dubbio sul loro destino, ma il gruppo, pancia a terra, non ha dovuto mollare un attimo per non perdere il bersaglio principale.
A 5,5 chilometri dall’arrivo i tre davanti si sono stretti la mano e fatti i complimenti. È stato un piacere, missione – di visibilità – compiuta.
Ordine d’arrivo
1. #128 Waerenskjold S. (UXM)
2. #55 Kooij O. (DCT) +00
3. #105 Philipsen J. (APT) +00
4. #165 Fretin M. (COF) +00
5. #152 Artz H. (LOI) +00
* Philipsen, terzo sul traguardo, è stato inizialmente declassato, poi riammesso.
Classifica generale
1. #1 Pogacar T. (UEX)
2. #11 Vingegaard J. (TVL) +3:36
3. #21 Evenepoel R. (RBH) +4:06
4. #31 Ayuso J. (LTK) +4:22
5. #51 Seixas P. (DCT) +4:35



































