Terzo giorno pirenaico con gambe stanche e morale segnato da una classifica generale che appare già impietose. In realtà, il corridore che appare sconfitto, Vingegaard ha avuto conferma, proprio nella cronometro di ieri, di una condizione splendida: ha persino ripreso Evenepoel, partito due minuti prima di lui. È Pogacar evidentemente superiore a tutti di qualche livello.
Tutto da rifare, sperando in un passo falso dell’avversario, allora, che il Tour è ancora lungo e tutto può succedere ancora. Anche di goderci un campione sempre più tale che racconteremo nella storia del ciclismo.
Oggi, intanto, altri 182 chilometri con quasi cinquemila metri di dislivello difficili da digerire.
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