Ruote veloci a dispetto dell’altimetria. Ma siamo già agli utlimatum: oggi o (quasi) mai più. Stuyven ha provato a smontare i piani della concorrenza con uno scatto a lunga gittata che ha fatto sudare un bel po’ i compagni di squadra delle ruote veloci. Il suo scatto è stato recuperato a 3,7 chilometri dall’arrivo.
Bagarre nel finale ma stavolta non ha sbagliato nulla van der Poel che ha fatto un capolavoro chirurgico per Jasper Philipsen che, dopo aver inseguito tanto la vittoria, ha finalmente alzato le braccia.
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Doveva essere una tappa per velocisti, di quelli alla Mads Pedersen e per quelli rimasti. Gente che, in qualche modo, deve sapersi difendere un po’ anche quando la strada sale un po’. E allora altro che tappa interlocutoria. L’altimetria non era da mare calmo, c’è odore di montagne, le Alpi sono alle porte, figuratevi se i corridori possono stare tranquilli. Anche perché è iniziato il conto alla rovescia delle tappe e le squadre ancora a bocca asciutta devono darsi da fare.
Ce n’è voluto, allora, prima che il gruppo mollasse il colpo. La UAE deve leccarsi qualche ferita, come quella di Adam Yates, in crisi di stomaco già dal giorno della crono e con la tappa di oggi trasformatasi in una vera e propria via crucis. Ma oggi i vertici della classifica hanno potuto recuperare un po’ di energie.
Ordine d’arrivo
1. #105 Philipsen J. (APT)
2. #118 Schmid M. (JAY) +00
3. #55 Kooij O. (DCT) +00
4. #132 Askey L. (NSN) +00
5. #195 Pluimers R. (TUD) +00
Classifica Generale
1. #1 Pogacar T. (UEX)
2. #21 Evenepoel R. (RBH) +4:32
3. #2 Del toro I. (UEX) +6:51
4. #51 Seixas P. (DCT) +7:11
5. #31 Ayuso J. (LTK) +9:22



































