Le facce sono quelle che sono e dicono tutto dei corridori. Sono stanche, come le gambe esauste da Pirenei, Alpi e tutto il contorno che ha portato il Tour de France alla partenza di oggi, da Nantua dopo l’ennesima trasferta di cui i corridori avrebbero fatto a meno. Fanno parte del Tour de France anche le trasferte così come la fatica e le facce stanche.
Quella di Pogacar non è più quella da scugnizzo irriverente e un po’ guascone delle prime due settimane, la fatica la sente anche il fenomeno che si sta mettendo in tasca il suo quarto Tour de France ad appena 26 anni, un passo da record. Tra malanni e dolori il gruppo acciaccato si appresta ad affrontare la penultima frazione del Tour de France 2025: 184 chilometri di saliscendi antipatici che non hanno più nulla da dire per la classifica generale che conta solo 11 corridori entro l’ora di ritardo dalla maglia gialla. Ci sarà spazio alle fughe, quindi, con nessuno che avrà voglia e gambe per ricucire.
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