22 lug 2015 – Elettronica alla svolta. Al Tour de France 2015, se mai ce n’era bisogno, siamo arrivati alla conferma definitiva. Le foto che vedete in questo articolo riguardano la bicicletta di Kwiatkowski e un’altra della Tinkoff. Montano un gruppo dichiaratamente prototipale ma firmato Fsa. Oltre alla squadra di Contador e alla Etixx, anche Argon18 e Cofidis stanno usando i componenti in fase di test.
La novità, in questo caso, è doppia: che Fsa si presenti (finalmente) con un gruppo completo, e che questo sia elettronico e addirittura wireless a quanto abbiamo potuto ricostruire osservandolo e chiedendo ai meccanici. Di più non si può dire perché le bocche sono cucite. I meccanici hanno disposizioni molto severe e in FSA sono cordiali, ma chiariscono subito che più di un sorriso non otterremo.
Ci limitiamo a guardare allora, e a considerare che l’evoluzione della trasmissione della bicicletta ormai ha preso una direzione ben precisa e non si scappa più. Ferma restando la linea parallela dei gruppi meccanici che certo non verranno dismessi (nemmeno sul lungo periodo ci azzardiamo a dire).
Di FSA, quindi, vi mostriamo le foto catturate e un po’ rubate al Tour, durante la giornata di riposo. Se il prezzo sarà anche abbordabile, come lascia prevedere la linea aziendale di FSA, potrebbe essere un bel passo avanti visto che al momento le trasmissioni elettroniche hanno proprio nel costo il limite maggiore nella diffusione sul mercato.
I componenti sono contrassegnati con numeri che contraddistinguono tutti i prototipi e il collegamento senza fili dovrebbe riguardare la connessione tra comandi e il sistema cambio/deragliatore (collegati con cavo tra di loro).
Osservandone le forme, soprattutto del cambio elettronico FSA ci torna alla mente quel primo disegno, visto ormai parecchi anni fa, quando l’azienda aveva già progettato un sistema di cambio in grado di interfacciarsi sia con un comando meccanico che elettronico (il progetto era davvero interessante), ma poi abbandonato per un problema di brevetti. Ora l’impasse sembra definitivamente superato e, quindi, ne aspettiamo il debutto anche sul mercato (che non è affatto detto che sia già a partire dalle fiere).
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Redazione Cyclinside








































