23 lug 2018 – Gianni Moscon è fortissimo, è bravissimo ed è una promessa del nostro ciclismo. Gianni Moscon rischia di vedere la sua carriera compromessa da episodi comportamentali che possono avere conseguenze peggiori di una caduta.
È stato già fermato per sei mesi dal Team Sky, la sua squadra, dopo aver rivolto un insulto razzista a un altro corridore. Stavolta ha dato “solo” un pugno a un corridore della Fortuneo. Episodio brutto, che certo non è la prima volta che capita in gruppo (una volta c’erano anche meno telecamere), ma il nervosismo in corsa del corridore italiano rischia di essere un biglietto da visita insopportabile soprattutto per la sua squadra.
Il Team Sky è da diversi mesi impegnato in una operazione simpatia pure apprezzabile: dopo la questione Froome hanno finalmente compreso che il rapporto con il pubblico va curato e valorizzato. E ci stanno pure riuscendo bene. Lo stesso Froome finalmente sta mostrando un carattere simpatico e apprezzabile dove prima interloquire con lui, come con tutti i corridori Sky, era sempre piuttosto complicato (anni fa c’erano problemi anche a fotografare le stesse biciclette della Sky).
L’episodio di Gianni Moscon rischia di compromettere la nuova via della Sky. D’altra parte dopo l’episodio di razzismo occorso con Reza, Moscon, oltre alla sospensione dalle corse, aveva dovuto fare anche un corso di sensibilizzazione sulla diversità voluto dal suo stesso Team.
Nel comunicato stampa di allora si parlava chiaramente di rescissione del contratto nel caso fosse “inciampato” in un altro episodio del genere. L’episodio di ieri è stato di altro livello, ovviamente, ma certo non aiuta il rapporto con la squadra.
Per ora, come ha dichiarato Dave Brailsford, ogni decisione è rimandata alla fine del Tour. Una frase che dà certamente da pensare.
Redazione Cyclinside


































