La tappa che porterà il Tour de France da Muret a Carcassonne sarà, per molti, la tappa del recupero. Così, almeno, spera il gruppo dopo tre giorni di fatiche importanti. Il gruppo spera nella fuga, magari da lontano, magari di uomini lontani in classifica, così che prendano pure 15 minuti e pedalare regolari, invece, dietro. E davanti sia quel che sia.
Pogacar non vorrà fare sfracelli, è saldamente al comando e non andrà cercando altro. Vingegaard è improbabile che voglia immaginare qualcosa in una tappa un po’ interlocutoria come quella di oggi con un tratto finale ricco di discesa.
Insomma, tappa perfetta per fughe. A meno che non ci sia la volontà di far scattare qualche trappola. Ma forse, pensando soprattutto alla squadra di Vingegaard, non ci sono gambe adatte in questo momento.
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