Il Tour of the Alps ha svelato a Milano il percorso dell’edizione 2026, in programma dal 20 al 24 aprile. Una data simbolica che segna i dieci anni dal protocollo d’intesa tra Tirolo, Alto Adige e Trentino, l’accordo che ha dato vita a un progetto comune fondato su sport, cooperazione e identità alpina.
La quarantanovesima edizione propone cinque tappe, 760 chilometri totali e 14.620 metri di dislivello. La corsa torna nelle tre città capoluogo dell’Euregio, come accadde nel 2017, con un format che rimane fedele alla tradizione delle tappe brevi e dei trasferimenti ridotti, pensato per favorire spettacolo e continui cambi di scenario. La novità regolamentare del 2026 sarà il Bonus Sprint: una volata collocata nella parte finale delle tappe che mette in palio abbuoni di sei, quattro e due secondi, validi per la classifica generale.
Le tappe una per una
Tappa 1 – Innsbruck–Innsbruck (141,8 km)
La corsa si apre nel capoluogo tirolese con una tappa adatta a una selezione precoce. Dopo un primo tratto veloce lungo la valle dell’Inn, il gruppo affronta due circuiti distinti. Il primo include la salita verso il Mieminger Plateau, il secondo i passaggi su Götzens e Axams, sede del Bonus Sprint. Il finale, sull’arrivo della Rennweg già visto ai Mondiali 2018, potrebbe favorire un gruppetto ridotto o una fuga ben strutturata.
Tappa 2 – Telfs–Val Martello (147,5 km)
La prima giornata di montagna porta il gruppo dal Tirolo all’Alto Adige. La tappa propone due salite rilevanti: Piller Höhe (prima categoria) e il Passo Resia. Nel tratto conclusivo si entra nella Val Martello per una scalata di sei chilometri all’otto per cento, con arrivo adatto agli uomini di classifica. Una tappa breve ma impegnativa, ideale per i primi confronti diretti.
Tappa 3 – Laces–Arco (175,1 km)
La terza frazione è la più lunga della corsa e attraversa due territori dell’Euregio. Subito dopo la partenza si affronta il Passo Castrin, il punto più elevato dell’edizione. Segue l’ascesa verso Andalo e poi un finale articolato attorno al Lago di Tenno, con l’inserimento del Bonus Sprint a Tenno. L’arrivo ad Arco, tradizionale sede dell’organizzazione del Tour of the Alps, favorisce attaccanti e corridori resistenti.
Tappa 4 – Arco–Trento (167,8 km)
È la tappa regina, con quasi quattromila metri di dislivello. Si parte con la salita di Passo Bordala, si prosegue verso il Passo Redebus e si entra in un circuito impegnativo tra Baselga di Piné e Brusago, con i primi tre chilometri in doppia cifra. Il finale verso Trento include la salita di Povo, passaggio chiave anche agli Europei 2021. Una tappa destinata a segnare la classifica.
Tappa 5 – Trento–Bolzano (128,6 km)
La frazione conclusiva è breve ma incisiva. Dopo Palù di Giovo e la Strada del Vino, il gruppo affronta l’Alta di Caldaro. Segue un primo passaggio sul traguardo di Bolzano e poi il doppio circuito che porta a Montoppio, salita di prima categoria. L’ultimo Bonus Sprint a Cologna di Sopra precede la discesa veloce verso il traguardo, dove verrà incoronato il vincitore del Tour of the Alps 2026.
Diventa sempre più importante Il Tour of the Alps nel calendario internazionale. L’edizione 2025 ha registrato un media value di 17,3 milioni di euro, con una crescita del trentacinque per cento nel biennio. La gara è trasmessa in oltre cento Paesi grazie alla partnership con Infront, che cura anche produzione televisiva e diritti marketing.
La manifestazione conferma anche una grande attenzione per sicurezza, coinvolgimento delle comunità locali e valorizzazione del territorio. Nel 2026 tornerà inoltre la Infront Bike Experience, pensata per offrire a sponsor e appassionati un’immersione diretta nell’atmosfera della corsa e nelle eccellenze dei tre territori.

































