In visita all’IBF, siamo passati a vedere una vera novità, una bicicletta concettualmente abbastanza inusuale: la TrailDiva, prodotta da Buratti Meccanica di Cesena.
In preserie all’IBF ed in consegna prevista per la primavera del 2026, la TrailDiva prodotta da Buratti Meccanica, azienda ben nota nel mondo della bici per essere proprietaria del marchio Clorofilla, (le colonnine portattrezzi per capirci), è una bicicletta quantomeno inconsueta per geometria e dettagli.
Si presenta con un telaio in alluminio colore naturale, tubazioni dritte di diverso diametro e tutte le congiunzioni in alluminio ricavate mediante fresatura dal pieno. Il tutto unito tramite incollaggio con resine epossidiche.
Utilità e svago
Già a prima vista, superato il primo impatto insolito, si capisce che è una bicicletta versatile, di aspetto accattivante, adatta a tutti i percorsi, specie in fuoristrada, caratteristiche che vengono amplificate dalla possibilità di un carico posteriore che la rende adatta anche per molte attività outdoor, dalla pesca sportiva al soccorso, per esempio di pronto intervento da CroceRossa in posti non accessibili con altri mezzi. Ma una bicicletta così congegnata risulta adatta anche per lo svago o per un modo diverso di intendere il cicloturismo con un occhio volto ai percorsi fuoristrada “esplorativi”, aiutata dalla capacità di carico, dal motore e dalla meccanica, freni e trasmissione. Probabilmente l’apripista (è il caso di dirlo) di un ulteriore settore o declinazione dell’uso della bicicletta o di intendere il cicloturismo.
La TrailDiva è una bicicletta con telaio slanciato, con uno slope molto pronunciato ed una parte posteriore lunga, in grado di accogliere la batteria in posizione verticale appena dietro il tubo sella, borse, portapacchi o seggiolini per bambini. Il posteriore è completo di portapacchi integrato.
Dice Buratti: «Trail Diva è decisamente una bici crossover progettata per trasportare merci persone dove finisce la strada ed inizia la avventura – e ancora – Trail Diva è una piattaforma per aprire la possibilità di un certo tipo di viaggio con tutte le cose che ci servono senza pregiudicare troppo il senso di avventura. TrailDiva nasce da tutti questi scenari».
Pensiero pratico
Il modello esposto all’Italian Bike Festival dove abbiamo realizzato la fotografia con il titolare dell’azienda e “padre” della TrailDiva, aveva le giunzioni color arancio metallizzato che a dire il vero, contrastando con il resto del telaio di aspetto volutamente grezzo, rendevano bene l’idea della bicicletta particolare. I tubi del telaio sono dotati di numerosi attacchi filettati specie nella zona di carico per potersi adattare a diverse configurazioni di trasporto. Tubi dritti e giunzioni ricordano le biciclette in bamboo che si trovano ogni tanto anche in rete.
Caratteristiche, disponibilità e prezzi
La bicicletta completa di batteria, cavalletto e reggisella telescopico, pesa circa 28 chilogrammi. È una front con una forcella Suntour Mobie con steli da 34 ed una escursione da 80 millimetri, un passo di 132,5 centimetri, una apertura sterzo di 66° (come la Neuron di Canyon, roba da Trail/Enduro) ed un ingombro totale di circa 202 cm. È stata presentata a catalogo in due differenti versioni “Road” ed “Off Road” con alcune differenze nel cambio Shimano a 11 o Sram a 12 velocità, le larghezze dei copertoni da 27,5 x 2,35” o 2,6”. Entrambe le versioni dispongono di freni Magura MT5 a 4 pistoni. Il sistema di illuminazione Supernova Mini 3 e TL3, è integrato e collegato alla batteria. Motore OLI da 85Nm ed una batteria con 720W/h.
Il prezzo atteso è tra i 6.500 e i 7.000 euro.

































