Nel mondo del ciclismo moderno si è abituati a pensare che le migliori biciclette siano quelle più leggere, più aerodinamiche e più simili ai modelli utilizzati dai professionisti del World Tour. Il progetto HERA nasce per mettere in discussione questa idea. HERA non è una bicicletta “di serie” da scegliere su un catalogo: è una piattaforma su misura, costruita attorno all’atleta e alle sue caratteristiche fisiche, tecniche e biomeccaniche. Solo quando si conosce il ciclista, la bici prende forma.
Il progetto nasce nei laboratori di TOOT Engineering e T°RED Bikes, con la supervisione di Romolo Stanco, già noto per le sue ricerche tra design e ingegneria, e il contributo di Erica Marson. Alla base c’è il protocollo A.D.A.P.T. (Adaptive Design Advanced Process Technologies), un processo multidisciplinare mutuato da settori come l’automotive e la Coppa America di vela. Questo metodo integra progettazione digitale, simulazioni biodinamiche, test meccanici e aerodinamici, fino alla realizzazione finale senza stampi o forme predefinite.
Il percorso di sviluppo parte dall’analisi dell’atleta: vengono raccolti dati antropometrici, biomeccanici e fisiologici, che servono a modellare virtualmente la bicicletta ideale. Si passa poi a simulazioni che permettono di verificare le prestazioni e l’efficacia del design prima ancora di produrre un solo componente. La manifattura additiva (stampa 3D) consente di costruire pezzi unici, riducendo sprechi di materiali e abbattendo i costi tipici della produzione industriale.
HERA si declina in tre versioni principali, pensate per rispondere a esigenze diverse:
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HERA AlScaZir: realizzata in lega di alluminio, scandio e zirconio, è dedicata agli scalatori. Grazie alla leggerezza e ai componenti stampati in 3D, il peso complessivo resta sotto i 6,7 kg, garantendo rigidità e precisione sui dislivelli.
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HERA Acciaio/Niobio: pensata per le lunghe distanze, utilizza tubazioni idroformate e componenti TOOT su misura. Il peso inferiore ai 7,6 kg la rende competitiva anche su percorsi impegnativi, unendo resistenza e capacità di assorbire le vibrazioni.
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HERA Titanio: destinata a chi cerca un equilibrio tra prestazioni e comfort, usa tubazioni Ti 6/4 e integra tecniche aerodinamiche per ottimizzare il rendimento anche sulle lunghe percorrenze.

Il messaggio che il progetto vuole lanciare è netto: non è il materiale a definire la qualità della bicicletta, ma la capacità di progettare in base alle esigenze del ciclista. Il risultato è un prodotto esclusivo, ma non elitario: grazie al controllo diretto della filiera e all’uso della manifattura digitale, i costi restano comparabili con i top di gamma industriali. I prezzi partono da 7.720 euro, comprensivi di progettazione personalizzata, materiali evoluti e montaggio su misura.
Accanto agli aspetti tecnici, HERA si propone anche come una riflessione sul futuro della produzione ciclistica: meno scarti, meno magazzino, meno standardizzazione e più attenzione all’atleta. Non si tratta di un ritorno nostalgico al passato, ma di un passo avanti verso un ciclismo fatto su misura, dove l’innovazione si mette al servizio delle persone.
Ulteriori informazioni: https://tredbikes.com/

































