Trek presenta la quinta generazione della Domane in carbonio, una bici endurance che cambia impostazione rispetto al modello precedente. Il progetto punta a ridurre peso e complessità, mantenendo il comportamento confortevole che ha caratterizzato la piattaforma.
La novità più evidente è l’abbandono dell’IsoSpeed. Trek ha scelto di affidare il comfort a una combinazione diversa di telaio, reggisella e pneumatici. Il risultato dichiarato è una bici più leggera, con una maggiore rigidità nella pedalata e una capacità di assorbire le vibrazioni che resta vicina a quella della generazione precedente.

Domane Gen 5: il peso scende di 305 grammi
Il nuovo progetto utilizza una costruzione in carbonio OCLV rivista e un disegno più essenziale. Nel confronto tra i telai SLR, la riduzione di peso dichiarata da Trek è di 305 grammi rispetto alla precedente generazione. La Domane SLR 9 AXS 1x Gen 5 porta ulteriormente avanti questo risultato, con un peso complessivo dichiarato inferiore di 2,1 libbre rispetto alla versione più leggera della precedente generazione.
La riduzione della massa non è però l’unico obiettivo. Gli ingegneri hanno lavorato anche sulla risposta del telaio alla pedalata, cercando un equilibrio tra rigidità e capacità di assorbire le sollecitazioni provenienti dal fondo stradale.
Secondo il white paper tecnico di Trek, la quinta generazione della Domane nasce con tre obiettivi principali: ridurre la potenza vibratoria trasferita al ciclista, aumentare la rigidità durante la pedalata e diminuire il peso della bici.

Il comfort cambia tecnologia
L’assenza dell’IsoSpeed rappresenta uno dei cambiamenti tecnici più importanti. Nelle generazioni precedenti, il sistema permetteva al tubo verticale di flettersi attraverso una particolare giunzione con il tubo superiore. Era una soluzione introdotta quando pneumatici stretti e pressioni elevate rendevano più difficile ottenere comfort direttamente dal sistema ruota-pneumatico.
Nel frattempo, però, la tecnologia delle bici da strada è cambiata. I freni a disco hanno liberato spazio per pneumatici più larghi e il maggiore volume d’aria ha permesso di lavorare sul comfort anche attraverso la ruota e la copertura.
La Gen 5 segue quindi questa evoluzione. Il nuovo reggisella è stato progettato per flettersi verticalmente, mentre mantiene una certa rigidità laterale quando il ciclista è in sella e durante la guida. Anche la struttura in carbonio del telaio è stata ottimizzata per combinare compliance verticale e rigidità nella pedalata.
Più rigidità nella pedalata
Il lavoro sul telaio porta anche a un aumento della rigidità misurata durante la pedalata. Nel test citato da Trek, la Gen 5 registra un incremento del 6 per cento rispetto alla Domane precedente. Il valore la colloca, secondo il documento tecnico, tra la Domane Gen 4 e la Madone Gen 8.
L’obiettivo non è trasformare la Domane in una bici da gara. La filosofia rimane quella di una piattaforma endurance, ma con una risposta più diretta quando si applica potenza ai pedali.

Pneumatici fino a 40 millimetri
Un altro elemento centrale del progetto è lo spazio disponibile per gli pneumatici. La nuova Domane può utilizzare coperture fino a 40 millimetri, aumentando il volume disponibile per migliorare comfort, aderenza e controllo su fondi differenti.
Nel white paper Trek mette in evidenza proprio l’evoluzione degli pneumatici come uno dei fattori che hanno permesso di semplificare il progetto. L’aumento delle sezioni disponibili consente infatti di ottenere una parte importante della capacità di assorbimento direttamente dal sistema pneumatico.
Per la maggior parte dei modelli Gen 5 viene indicata una configurazione con pneumatici da 35 millimetri. La versione SLR 9 AXS 1x rappresenta un’eccezione rispetto a questa dotazione.

Il test sul comfort: cosa dicono i dati
Trek ha utilizzato una metodologia di prova specifica per valutare il comfort. Il concetto di base è misurare quanta potenza vibratoria viene trasferita al ciclista a una determinata velocità e su una determinata superficie.
Per i confronti tra Gen 4 e Gen 5 sono stati utilizzati sensori di forza sulla sella e sul manubrio, insieme ad accelerometri. Le prove sono state effettuate su una superficie irregolare continua, variando velocità e pressione degli pneumatici.
Il risultato più interessante riguarda il confronto con la precedente Domane dotata di IsoSpeed. Con pneumatici da 25 millimetri, la vecchia configurazione trasferiva il 19 per cento in più di potenza vibratoria rispetto alla Gen 5 senza IsoSpeed.
Passando invece da pneumatici da 32 a 35 millimetri e adeguando la pressione, la nuova Domane arriva a una differenza inferiore al 5 per cento rispetto alla Gen 4 con IsoSpeed. Il confronto viene effettuato con una Gen 5 che, secondo il documento tecnico, pesa 292 grammi in meno.

Una bici endurance pensata anche per il gravel leggero
La nuova Domane mantiene la geometria Road Endurance di Trek. La posizione è pensata per essere più verticale rispetto a una bici da competizione pura, con l’obiettivo di garantire stabilità alle alte velocità e comfort nelle uscite lunghe.
La possibilità di montare pneumatici fino a 40 millimetri amplia inoltre il campo di utilizzo. Trek indica la bici per l’asfalto, le strade sconnesse e il gravel leggero.
Restano anche gli attacchi integrati per accessori come borse da tubo superiore, borse da telaio e parafanghi. La Domane conserva così una vocazione orientata alle lunghe distanze e ai viaggi, senza rinunciare alla configurazione da strada.

Un progetto più semplice
Il passaggio dalla Gen 4 alla Gen 5 non è quindi soltanto una questione di peso. Trek ha ridisegnato il modo in cui la Domane gestisce il rapporto tra comfort, rigidità e pneumatici.
Il risultato è un progetto che rinuncia a una tecnologia diventata identificativa della Domane, l’IsoSpeed, e utilizza invece un sistema basato sulla combinazione tra telaio, reggisella e pneumatici.
I test svolti nel laboratorio Trek hanno incluso anche sistemi di acquisizione del movimento tridimensionale. La società dichiara inoltre che i prototipi della Gen 5 avevano accumulato più di 400 ore e 6.000 miglia di test su strada prima della presentazione.
Domane SL e SLR
La nuova gamma carbonio viene proposta nelle famiglie Domane SL e Domane SLR. La prima rappresenta l’accesso alla piattaforma endurance in carbonio, con un prezzo di partenza dichiarato di 2.399,99 dollari. La SLR si colloca invece al vertice della gamma, con allestimenti più ricchi e possibilità di personalizzazione attraverso Project One.
La personalizzazione riguarda componenti e finiture, compresi larghezza del manubrio e lunghezza delle pedivelle. Torna inoltre la livrea Project One ICON numero 76, proposta in un’edizione limitata a 124 biciclette per celebrare il 50° anniversario.
La nuova Trek Domane in carbonio è disponibile a livello globale presso rivenditori Trek selezionati e attraverso il sito del marchio.
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