Record di iscritti non ne poteva fare, perché, per motivi logistici, da tempo il tetto massimo è fissato a 6.000 partecipanti (e gli organizzatori lo avevano raggiunto già lo scorso gennaio).
Ma nei fatti, Tuscany Trail 2026 è stata comunque un’edizione da record, quantomeno per gli stranieri, che hanno rappresentato i due terzi degli iscritti a quello che, di fatto, è l’evento di bikepacking più partecipato al mondo.
La tredicesima edizione di questo evento è durata una settimana, dal 20 al 26 maggio 2026, ma nel momento in cui scriviamo, 29 maggio, probabilmente più di qualcuno starà ancora gironzolando tranquillo con il numero sulla bici per affrontare i 452 chilometri e i 5.300 metri di dislivello di questo percorso ad anello che si sviluppa nel cuore della Toscana e che, di questa regione, attraversa i luoghi forse più iconici, sia di terra sia di mare.

È un evento gravel?
No, Tuscany Trail è prima di tutto un’avventura, un’avventura che puoi praticamente fare con tutte le tipologie di bicicletta: mountain bike, bici da trekking, appunto gravel e anche e-bike.
Perché qui la bici è semplicemente uno strumento per godersi un viaggio, un viaggio ovviamente lento, senza alcuna fretta, e un viaggio da condividere con le tantissime persone che incontrerai sulla strada, che come te sono coinvolte in questa vera e propria traversata in più giorni della Toscana.
Il formato è quello della partenza libera o “alla francese”, ma per motivi logistici e di capacità delle strutture qui la partenza è spalmata addirittura su tre giorni.
Noi di Cyclinside siamo partiti il venerdì pomeriggio, ultimo “slot” di partenza utile che ci è stato assegnato dagli organizzatori, che ci hanno gentilmente fornito il pettorale.

Il nostro Tuscany Trail lo abbiamo diviso a tappe (come, praticamente, non può non essere per tutti i partecipanti): quattro in tutto. Iniziamo a raccontarvelo con altrettanti video: guardatevi il primo, perché gli altri li stiamo montando, e più guardiamo le immagini, più ci viene voglia di essere di nuovo in sella per il “Tuscany” del 2027.


































