Come già fatto gli scorsi anni (qui lo speciale 2023, qui quello 2024) torniamo a parlare di tecnica del Giro d’Italia, con il nostro video speciale che raccoglie e sintetizza gli aspetti tecnico/meccanici della corsa rosa.
Biciclette, tendenze tecniche, ma anche curiosità legate all’equipaggiamento usato dai “girini” tornano ad essere protagonisti in questo nostro puntuale appuntamento annuale.
Questa volta, per esigenze narrative e di sintesi abbiamo deciso di dividere il video in più puntate.
In questa prima, che abbiamo iniziato a raccogliere a partire dalla tappa #6 Potenza-Napoli, abbiamo puntato i nostri obiettivi su 8 delle 23 squadre al via.
Quali feedback abbiamo raccolto dal punto di vista tecnico? Più che altro conferme di tendenze già in atto da più stagioni, che riguardano aspetti squisitamente tecnici, ma anche di biomeccanica.
In questo secondo caso l’elemento a nostro avviso più rimarchevole è quello per cui appare sempre più netta l’abitudine dei corridori a mettere in pratica posizioni di seduta estremamente avanzate, talvolta (ma non sempre a dire il vero) corrisposti da attacchi manubrio lunghi. Una delle poche eccezioni a tutto questo è quella di Tom Pidcock.
Nuove geometrie necessarie?
Tant’è, a nostro avviso in questo contesto appare sempre più stringente la necessità da parte delle case costruttrici di telai, di adattare quote angolari e dimensionali della bicicletta a questo nuovo modo di intendere la seduta in sella. Negli ultimi vent’anni la configurazione geometrica delle bici da strada “race” è evoluta, è vero, ma di sicuro lo ha fatto in modo molto meno veloce e marcato rispetto a quanto e come i corridori abbiano stravolto il loro modo di interfacciarsdi biomeccanicamente con il mezzo.

In senso tecnico, invece, crediamo che oltre alla (quasi) totale scomparsa delle ruote con cerchio a basso o medio profilo (fissando noi per queste il limite dei 40 millimetri) l’elemento più evidente è legato al continuo incremento dimensionale delle sezioni gomme, con pneumatici che per la stragrande maggioranza dei corridori sono da 30 millimetri. Gli pneumatici sono tutti tubeless-ready. Ma questa non è certo una novità.

Sul fronte delle vere novità, invece, già vi abbiamo detto del prototipo del gruppo Campagnolo Super Record, mentre nel video che invitiamo a cliccare scoprirete anche una “misteriosa” ruota Roval che sta usando Primoz Roglic.
Buona visione, dunque.
































