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Home Gare

Tutti gli errori di Pogacar alla Milano Sanremo 2025

Il campione del mondo ha compromesso la sua corsa o sarebbe stato battuto comunque? Analizziamo la sua tattica

Stefano Boggia di Stefano Boggia
23 Marzo 2025
in Gare, TechNews
A A
7
Ciclismo - Milano - Sanremo 2025

(foto: La Presse)

Pogacar ha commesso una serie di errori che gli hanno fatto letteralmente buttare via la Milano Sanremo, nonostante fosse chiaramente il più forte in gara oggi.

Il primo errore è stato il posizionamento prima della Cipressa, dove ha sbagliato clamorosamente tutta la UAE. Wellens era in testa a tirare per il campione del mondo, con i big tutti vicini: Van der Poel in terza posizione, Ganna in quinta. Grazie alla replica della gara ho potuto ricontrollare il fermo immagine: Pogacar si trovava incredibilmente in 24ª posizione, isolato e senza alcun compagno vicino. Wellens si è girato più volte per capire cosa non andasse, ma Pogacar non appariva. Lo sloveno è stato costretto a rimontare da solo circa venti posizioni sulla Cipressa: un’impresa possibile solo per un fuoriclasse, certo, ma non senza sprecare energie preziose. Energie che ha sprecato anche Narvaez, che addirittura si trovava dietro di lui ed è stato costretto a sua volta a fare un numero impressionante per tornare davanti a tirare.

Sulla Cipressa, Pogacar ha espresso una potenza straordinaria, mandando in difficoltà Van der Poel. Forse, se avesse risparmiato quel pizzico di energia sprecata nella rimonta, avrebbe avuto quei tre metri in più necessari per liberarsi dell’olandese. Nonostante questo errore, aveva ancora il Poggio per giocarsi tutto, ma proprio lì ha sbagliato completamente strategia. È scattato subito, appena iniziata la salita del Poggio, quando le pendenze sono basse, si sale a circa 45 chilometri orari, e bisogna frenare per affrontare i tre tornanti iniziali. Pane per i denti di Van der Poel, scattista puro. Non si può attaccare l’avversario numero uno sul suo terreno ideale. Pogacar avrebbe dovuto attendere almeno metà salita prima di provarci.

Ciclismo - Milano - Sanremo 2025
Mathieu van der Poel ha controllato molto bene i suoi avversari (La Presse)

Il secondo errore sul Poggio è stato continuare a tirare. Sembrava correre per il secondo posto: portarsi dietro Van der Poel lasciando staccato Ganna non aveva alcun senso, era come regalare la vittoria all’olandese. Sarebbe stato meglio fermarsi un attimo e riprovare più avanti. Avere assieme anche Ganna non avrebbe fatto alcuna differenza. Arrivato in cima, infatti, Pogacar era ormai stanco, e invece di essere in grado di scattare dove contava, è stato costretto a difendersi dallo scatto di Van der Poel.

L’ultimo errore è stato nella gestione della volata. Ganna era appena rientrato e logicamente era esausto. Pogacar avrebbe dovuto avere occhi esclusivamente per Van der Poel, ma invece ha preso la volata terzo, dietro Ganna che, con tutta la stima possibile, non poteva che essere “bollito” dopo quel mirabolante rientro.

Secondo me oggi Pogacar ha dimostrato ancora una volta di essere il più forte, ma ha pagato a caro prezzo errori tattici cruciali che hanno vanificato la sua superiorità atletica. Van der Poel è stato su un altro pianeta non per la potenza ma per la classe: ha centellinato ogni pedalata, prima fidandosi con intelligenza del motore di Ganna per restare agganciato, e poi senza mai lasciarsi prendere dall’ansia di essere raggiunto dagli inseguitori. Ha lasciato che il campione del mondo sprecasse una a una le energie che aveva in più rispetto a lui, fino a batterlo. E battere qualcuno più forte di te è sempre un capolavoro.

https://www.facebook.com/groups/cyclinside

Tag: mathieu van der poelMilano Sanremo 2025Tadej Pogacartattica

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Commenti 7

  1. Ezio says:
    1 anno fa

    Concordo totalmente con questa analisi !
    Aggiungo che probabilmente la caduta alle strade bianche può aver lasciato qualche strascico anche solo di qualche allenamento in meno .
    ( qualche giorno di riposo nn programmato per assorbire le conseguenze della caduta )
    Pogajar ha dichiarato che gli è mancato il picco … che si ha solo se sei al 100% e più.

    Rispondi
    • Giuseppe says:
      1 anno fa

      Concordo con l’analisi.Mi pare che pogacar si sia messo davanti a tirare perché temeva il rientro di Ganna e cosi ha portato a spasso MVP su un tratto con poca pendenza. Abbiamo assistito all’ennesimo sbaglio dei tecnici: come fai a non accorgerti che all’imbocco della cipressa pogacar è così indietro?Gli hanno consigliato di fare a tutta la cipressa per far fuori i velocisti, ma aveva spazio anche dopo sul Poggio! Perché non è stato mai utilizzato DEL TORO .Aveva avuto abbastanza tempo per recuperare .Altrjimenti fai correre un altro della grande scelta UAE. PER me la colpa della sconfitta di Pogacar è solo di quei “tecnici”.NON È LA PRIMA VOLTA.

      Rispondi
  2. Battoste says:
    1 anno fa

    Sprecato troppe energia

    Rispondi
  3. Carlo Serrani says:
    1 anno fa

    Dopo la sconfitta a Sanremo Tadey mi è ancor più simpatico perché ha dimostrato che nello Sport non vi è nulla di scontato ed ogni Vittoria è frutto di impegno e sacrificio: la

    Rispondi
  4. Marino polini says:
    1 anno fa

    Quando si scatta per staccare un avversario del genere. Si parte alle spalle. Non si attacca stando in testa .. considerando la brevita’ della salita e le pendenze non impossibili.questo secondo me un altro errore di Tadej.

    Rispondi
    • Giuseppe says:
      1 anno fa

      Anch’io che non sono un esperto ho notato che bisogna scattare da dietro , perchè su una troppo lieve pendenza( si andava a 40 km/h)nessuno riesce a staccare dalla ruota MVP.

      Rispondi
  5. Roberto Stopponi says:
    1 anno fa

    La Sanremo non è gara per Taddei. Pur essendo il più forte e il più simpatico, capisce cosa non fa per lui. Stratosferico Matteu, grandissimo Filippo. Un grande ciclismo. A tutti critici, invito a provare la bici invece di fare gli esperti da divano. Poi potranno parlare.

    Rispondi

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Cyclinside® è una testata giornalistica registrata nel 2008 e poi presso il Tribunale di Varese con n° 1/2019 del 31/01/2019 - Editore Guido P. Rubino P.I. 10439071001
Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

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