Il forcellino UDH è una (pregevole) idea per uniformare lo standard del forcellino posteriore voluta da Sram. L’obiettivo è standardizzare un componente essenziale, semplificando la manutenzione e aumentando la compatibilità tra marchi e modelli di biciclette.
I vantaggi dell’UDH
- Migliora la cambiata: L’allineamento preciso e il gioco controllato garantiscono cambi di marcia rapidi, anche sotto stress.
- Il cambio è più protetto: In caso di urto, il forcellino ruota per evitare danni al deragliatore.
- La catena non si incastra: Impedisce il risucchio della catena nel telaio in condizioni difficili.
- Standard universale: Semplifica la sostituzione del forcellino, rendendo superflue le soluzioni proprietarie.
- Costo contenuto: la standardizzazione della soluzione permette di rendere la soluzione più economica.
Compatibilità
L’UDH funziona con telai progettati per questo standard e supporta trasmissioni di marchi come Shimano, SunRace e Box Components. Richiede assi passanti compatibili e rondelle specifiche per il telaio, assicurando un montaggio stabile.
Diffusione
Il formato aperto voluto dalla casa americana sta portando diversi marchi a proporre questo standard sulle proprie biciclette. Per l’utente diventa un vantaggio nel reperire il ricambio in caso di rotture.
Perché adottare l’UDH?
Prima dell’UDH, la varietà di forcellini specifici complicava la ricerca di ricambi. SRAM ha scelto di non brevettare il design, permettendo a tutti i produttori di adottare lo standard e garantire disponibilità universale.
L’UDH rappresenta un passo avanti verso la semplificazione e l’efficienza nel ciclismo. Con una crescente adozione da parte dei marchi, questo standard potrebbe diventare un elemento essenziale per il futuro delle bici da strada e MTB.
In apertura, immagine dal manuale istruzioni Sram: rende l’idea di come è strutturata l’interfaccia UDH e il fissaggio Full Mount































