All’Italian Bike Festival sono state presentate numerose novità che mostrano come il mondo del ciclismo stia evolvendo tra tecnologia, versatilità e attenzione all’ambiente.
Uno dei temi centrali è lo standard UDH per il forcellino del cambio, sempre più adottato dai costruttori. Questa soluzione migliora l’efficienza e la robustezza della trasmissione, semplifica la compatibilità con diversi gruppi e riduce la necessità di regolazioni. Non è legata esclusivamente a un marchio: può essere utilizzata anche con cambi tradizionali.

Sul fronte della sostenibilità spicca Vittoria, che con il nuovo pneumatico Terreno Pro per gravel utilizza il 92 per cento di materiali riciclati. La particolare colorazione bruna non è una scelta estetica ma il risultato della pigmentazione naturale della gomma riciclata.
Tra le biciclette più originali si segnala la WD99 Forest, una mountain bike full suspended che può essere convertita per l’uso urbano con parafanghi, portapacchi e luci. L’innovazione riguarda anche l’assistenza elettrica compatta: la bici Parv, prodotta in Italia in monoscocca di carbonio, integra il motore Zehus All in One direttamente nel mozzo posteriore. Si tratta di una soluzione che unisce motore, batteria e sistema di recupero energia in frenata, con un’autonomia di circa 40-50 chilometri.

Non mancano le novità nell’equipaggiamento: Bioracer ha presentato una maglia da gara realizzata con filamenti di grafene, capace di favorire la termoregolazione del corpo mantenendo un fitting aerodinamico. Selle San Marco rilancia invece la Shortfit da 130 millimetri e introduce una versione specifica per l’enduro, con schermo per proteggere dal fango. Infine, tra gli accessori rivolti al comfort del ciclista, è stata mostrata la crema anti-sfregamento Chamois Butt’r, pensata per ridurre i problemi legati alle lunghe pedalate.

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