Servizio Speciale di Stefania Dezi
Un vortice che ti prende, ti trascina e ti trasporta in un mondo colorato fatto di storie, bellezza, amicizia e tanta piacevole fatica! Tutto questo è L’Eroica per me, manifestazione che, grazie alla passione di mio marito, ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare da anni, prima come semplice spettatrice, poi come coraggiosa partecipante. Per me quest’anno è stata la terza partecipazione da ciclista eroica in sella ad una “coerentissima” Galmozzi anni Settanta, perfettamente allestita per affrontare i 46 chilometri del percorso corto. Una partecipazione significativa per me, della quale vorrei condivide alcuni momenti; a cominciare dalla preoccupazione iniziale di avere pochissimi chilomotri di allenamento sulle gambe, svanita però al momento della partenza, circondata dalla festa di tutti i ciclisti eroici.
Non troverete nessuna manifestazione come l’Eroica durante la quale ci saranno così tanti motivi per ridere ed entusiasmarvi, a cominciare dai nastri di partenza! Allegria e risate assicurate già nel momento del primo timbro sul mitico foglio di viaggio.
Un via bagnato
La partenza è stata segnata da una leggera pioggia che ci ha accompagnato per i primi chilometri, condizione in verità non ottimale per pedalare su bici d’epoca e per di più sullo sterrato. Fortunatamente, già prima della mitica salita di Brolio, il tempo si è stabilizzato e all’inizio della salita una divertente sorpesa: un gruppone di ciclisti sceso di sella per ballare a ritmo di musica! Qualche passo di danza e una bevuta qui sono il meglio per affrontare senza fretta la salita. È stata dura, io ho cercato di pedalare con prudenza, più che altro per non creare difficoltà agli altri ciclisti che avevo intorno.
Cosa è L’Eroica
Terminata la salita, una pedalata dopo l’altra, mi sono ritrovata immersa in tutta la bellezza del territorio del Chianti. Qui alcuni tratti di sterrato sono talmente belli da sentirsi parte di un quadro d’autore. Riposante e piacevole fermarsi ed ammirare l’incanto dei luoghi tra vigneti, cipressi e strade bianche. A rendere ancora più piacevole il percorso i celebri ristori pantagruelici e le “tappe” estemporanee e spontanee per ballare, ridere, chiacchierare.
L’Eroica è anche e soprattutto questo: condivisione e comunità. Mentre pedali conosci storie, vite ed esperienze che divertono e toccano il cuore. Ho visto pedalare fidanzati, amici, genitori con figli e anche gli splendidi ragazzi del Team SuperEroica”, un gruppo di giovani con disabilità provenienti da tutta Italia. A L’Eroica ci sono anche persone mai conosciute che non ci pensano un attimo a fermarsi e aiutarti a risolvere problemi di meccanica della bici. Una delle molle che ti spingono a fare l’Eroica è anche questa: vedere tutto ciò ti rimette in pace con il mondo e ritrovare fiducia verso quello che spesso ti scoraggia…
Quarantasei chilometri su bici d’epoca e su sterrato? Per una ciclista saltuaria come me non erano da prendere sotto gamba: il mezzo va provato e soprattutto bisogna avere una certa dimestichezza per affrontare le discese. Pedalare su sterrato è tutt’altra cosa rispetto all’asfalto. Il primo tratto di discesa dal Castello di Brolio e il tratto sterrato dopo il ristoro di Dievole sono lo spauracchio di chi, come me, sceglie il corto per mancanza di allenamento e per poca attitudine alla ghiaia. Ma in fondo per vincere la paura basta semplicemente scendere a piedi. E qui nessuno ti guarderà storto….
Giusto per dire che L’Eroica è su misura anche di ciclisti più che saltuari come sono io. Quel che serve è semplicemente un po’ di prudenza, rispetto degli altri pedalatori e di sicuro anche avere la bici in sicurezza.
Ancora emozioni all’arrivo
Il momento più emozionante? L’arrivo, con il braccio della dolce metà sulle spalle e una donna tra gli spettatori che ci festeggiava gridandoci: “viva l’amore”!
Spero di riesserci anche il prossimo anno, perché L’Eroica è esperienza che una volta la fai e per sempre la porterai nel cuore. In un Eroica ti sentirai coccolata e accolta dall’inizio alla fine. Il suo segreto è una combinazione di tanti elementi, è come una ricetta perfettamente riuscita che parte da ingredienti di qualità: le persone.
A proposito di persone: un ringraziamento particolare a tutti gli organizzatori e i volontari che ogni anno rendono possibile una magia come questa. LUNGA VITA ALL’EROICA!
































