Riparte il percorso di Urban Award, il riconoscimento nazionale ideato dalla giornalista Ludovica Casellati e promosso da Anci per premiare i Comuni italiani che si distinguono con progetti concreti di mobilità sostenibile. L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione, punta a mettere in evidenza politiche e azioni capaci di incidere realmente sulla vita urbana, migliorando la qualità dell’aria, la sicurezza stradale e l’uso di spazi pubblici più vivibili.
Il premio è aperto a tutti i Comuni, senza distinzione di dimensioni o area geografica. Le amministrazioni potranno candidare i propri progetti, che saranno valutati da una giuria di esperti sulla base di criteri quali l’innovazione, la replicabilità e la capacità di generare impatti misurabili. In gara rientrano interventi infrastrutturali come piste ciclabili e zone 30, ma anche servizi di sharing, programmi educativi per scuole e famiglie, iniziative di comunicazione o festival dedicati alla mobilità attiva.
La cerimonia di premiazione si terrà in occasione dell’Assemblea nazionale di Anci, appuntamento che offre un palcoscenico di rilievo a livello istituzionale e che negli anni ha consolidato il ruolo di Urban Award come piattaforma di confronto e diffusione di buone pratiche.
Otto edizioni di esperienze diverse
Dal 2017 Urban Award ha raccolto oltre 500 candidature da tutta Italia, dando spazio a esperienze molto eterogenee. La metà dei premi è stata assegnata a Comuni del Nord, il 28 per cento a realtà del Centro e il 22 per cento al Sud. Una distribuzione che riflette differenze di risorse e condizioni urbane, ma che testimonia come la mobilità sostenibile sia un tema trasversale, capace di coinvolgere territori molto diversi.
Alcuni progetti hanno avuto un forte impatto locale e una risonanza nazionale. Bari, ad esempio, ha introdotto il programma “MUVT in bici”, che prevedeva incentivi economici per l’acquisto di biciclette e un rimborso chilometrico per i tragitti casa-lavoro e casa-scuola. L’iniziativa, arricchita da un sistema di gamification, ha portato quasi mille cittadini a percorrere oltre 111 mila chilometri, con un risparmio di circa 16 tonnellate di CO2.
Un piccolo comune come Oliveri, in provincia di Messina, ha ricevuto una menzione speciale nel 2023 grazie a un gesto simbolico del sindaco: pedalare per le strade con una bici vintage raccogliendo rifiuti. L’azione, semplice ma efficace, è diventata un esempio di coinvolgimento civico e ha mostrato come anche un gesto quotidiano possa trasformarsi in una pratica condivisa.
Tra le città metropolitane, Bologna si è distinta con la sua Bicipolitana, una rete ciclabile di oltre 230 km, affiancata da servizi come ciclostazioni, incentivi per l’acquisto di bici e cargo bike e il progetto “Città 30”, che limita la velocità a 30 km/h su gran parte del tessuto urbano. A Cuneo, invece, la mobilità sostenibile è stata raccontata e vissuta attraverso il Bike Festival, che ha unito iniziative per famiglie, scuole e imprese, trasformando la Settimana Europea della Mobilità in un evento partecipato e diffuso.
Nel 2024 il primo premio è andato a Padova, che ha integrato infrastrutture ciclabili, servizi di sharing e un sistema digitale per monitorare i flussi di mobilità. L’approccio a 360 gradi ha reso la città veneta un modello nazionale di pianificazione e governance in materia di trasporti urbani sostenibili.
La sfida per i prossimi anni
Urban Award si propone non solo come riconoscimento simbolico, ma come strumento di diffusione di modelli replicabili. Le buone pratiche raccolte in questi anni hanno dimostrato che il cambiamento è possibile anche in realtà medio-piccole, se supportato da strategie chiare e da una comunicazione efficace con i cittadini.
L’edizione 2025 si inserisce in un contesto in cui cresce l’urgenza di ridurre le emissioni e ripensare le città in chiave più sostenibile. Le amministrazioni locali sono sempre più chiamate a rispondere alle esigenze di sicurezza, salute e vivibilità, e Urban Award rappresenta un osservatorio privilegiato per raccontare le soluzioni già in atto e incoraggiare nuove sperimentazioni.

































