URSUS rinnova la propria identità visiva e digitale senza cambiare direzione. Il rebranding presentato dall’azienda vicentina nasce con l’obiettivo di rendere più chiara e riconoscibile la sua natura industriale, costruita in oltre mezzo secolo di attività e ancora oggi al centro della strategia aziendale.
Fondata nel 1966 a Rosà, in provincia di Vicenza, da Sergio Ferronato, URSUS ha legato la propria crescita allo sviluppo di soluzioni tecniche e componenti di precisione per il mondo della bicicletta. Il nuovo logo rappresenta un passaggio significativo in questo percorso: è stato progettato utilizzando gli stessi software impiegati per lo sviluppo dei prodotti, a sottolineare un legame diretto tra immagine e progettazione industriale. La forma nasce da un processo concettuale rigoroso e vuole esprimere quello “spirito meccanico” che l’azienda riconosce come parte integrante del proprio DNA.
Alla guida di URSUS oggi c’è Mirko Ferronato, che ha accompagnato questo cambiamento con una riflessione più ampia sul ruolo dell’azienda. Da oltre cinquanta anni l’innovazione è uno dei pilastri della crescita del marchio, insieme a una ricerca costante della qualità. Ogni componente è il risultato di competenze tecniche stratificate nel tempo e di un’evoluzione tecnologica che guarda sia al prodotto sia al processo.
Il nuovo pay off, “Disegnato dagli ingegneri, sviluppato con atleti, testato nel WorldTour”, sintetizza le tre dimensioni su cui si muove URSUS: industria, prestazione e confronto diretto con il ciclismo professionistico. Un approccio che affonda le radici nella storia dell’azienda, a partire dai primi brevetti ottenuti da Sergio Ferronato per sistemi di sgancio rapido e soluzioni dedicate alle biciclette pieghevoli.
Oggi URSUS sviluppa componenti e sistemi integrati per bici da strada, gravel e mountain bike, oltre a mantenere una posizione di riferimento nel settore urbano. La filosofia resta quella di trasformare il dettaglio tecnico in un vantaggio concreto per chi pedala, un principio che trova una delle sue espressioni più evidenti nelle ruote ad alte prestazioni, utilizzate e vincenti nel World Tour con il Team Picnic PostNL.
Dal punto di vista industriale, URSUS è anche una delle poche aziende del settore ciclismo a possedere la certificazione IATF 16949, uno standard riconosciuto nel mondo automotive. Un requisito che garantisce qualità, sicurezza e affidabilità e che viene applicato a tutta la produzione, dai cavalletti alle ruote, fino ai mozzi e ai componenti che escono dallo stabilimento di Rosà.
Il rebranding è accompagnato dal lancio del nuovo sito ufficiale, una piattaforma pensata per raccontare in modo più chiaro le tre anime dell’azienda: industria, mobilità urbana e performance. L’elemento industriale rimane il filo conduttore che lega questi ambiti, rafforzando il posizionamento di URSUS anche al di fuori del solo mondo ciclistico.
“La nostra missione resta quella di progettare e produrre componenti premium, affidabili e innovativi, migliorando l’esperienza di ogni cliente”, spiega Mirko Ferronato. Una dichiarazione che riassume l’obiettivo del nuovo corso: dare continuità alla storia dell’azienda, rendendola più leggibile e coerente con il lavoro quotidiano che avviene in fabbrica.
Ulteriori informazioni: https://www.ursus.it/



































