L’appuntamento è a Borgo Tiralento, Grottazzolina, Marche. Salite (tante), pianura (poca) passione per il ciclismo (infinita) e un’accoglienza a misura di bicicletta. Anzi, di più: su misura per il ciclista e l’appassionato, che siano biciclette moderne che di acciaio di una volta.
La provincia è quella di Fermo, nell’entroterra ma, in pochi chilometri, si arriva al mare.
A Grottazzolina Gianni Traini ha messo su tanto ciclismo, a cominciare dalle maglie fatte rigorosamente di lana – ma, tranquilli, ne trovate anche di moderne – alla realizzazione di scarpe di cuoio in rigoroso stile ciclistico, da passeggio o con i tacchetti inchiodati sulla suola. Potete trovare informazioni anche nei nostri articoli.
Tanto ciclismo e perché non portarci le persone?
L’idea dei Traini, in campo è sceso anche Giuliano, giornalista e appassionato di ciclismo da sempre, è stata di prendere due casali e trasformarli in un centro di accoglienza per ciclisti. Si può venire qui a far da base per escursioni a pedali ma qualche ora la perderete per curiosare tra appartamenti, ricordi e grafiche create ad hoc a ricordare campioni e personaggi del ciclismo locale: c’è anche il direttore sportivo di quando Gianni Traini aveva il numero sulla schiena.
Sapore di ciclismo e racconti. Il caffè potete farvelo da soli, prima di uscire in bici, nella cucina attrezzata, o insieme agli aneddoti di Gianni Traini. Non c’è posto, strada, angolo, che non siano custodi di un ricordo.
Quanto ciclismo è passato da qui e quanto ne passerà ancora.

Naturalmente non manca l’area per il rimessaggio, al sicuro, delle biciclette degli avventori. E se c’è qualcosa da sistemare si ha a disposizione un’officina attrezzata.
Se non vi bastano le nostre fotografie c’è il video realizzato dai fratelli Traini.
Se avete nel mirino una vacanza a pedali, qualche tappa a Grottazzolina, val la pena metterla in conto.
Ulteriori informazioni: https://www.borgotiralento.it, https://www.instagram.com/borgo.tiralento/
















































