All’indomani della tragica scomparsa di André Drege al Giro d’Austria pubblichiamo un video realizzato un paio di mesi fa durante il Giro d’Italia.
Al manager storico della Soudal Quick Step, Patrick Lefevere avevamo chiesto cosa si potesse fare per aumentare il livello di sicurezza nelle corse professionistiche. «I materiali sempre più performanti non sono i soli responsabili», ci aveva detto il belga, che aveva invece tirato in ballo un aspetto decisamente sottovalutato nelle discussioni sulla sicurezza: le Zone 30 e la relativa segnaletica orizzontale nei centri urbani.
Cliccate su “play” e sentite cosa dice il belga.
Quel che è certo è che nella tragedia di Drege gli eventuali rischi connessi ai centri urbani in “Zona 30” non c’entrano nulla, ma si tratta oggettivamente di fattori di pericolo in più, che sommati ai materiali sempre più performanti, riducono ulteriormente il livello di sicurezza dei corridori.


































