Sono le biciclette dove la ricerca tecnologica viene spinta al massimo. Quelle da cronometro sono mezzi ad altissima tecnologia che hanno, come limite, solo i regolamenti internazionali.
E i controlli UCI sono molto serrati, i meccanici hanno dovuto portare all’esame delle apposite dime praticamente tutte le biciclette che hanno preso il via della cronometro del Giro d’Italia da Viareggio a Massa.
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Abbiamo assistito ai controlli e poi siamo andati tra i bus a curiosare tra le biciclette. Poche le cose da sottolineare a dire il vero. Ruote ad altissimo profilo sempre più con raggi in fibra di carbonio o anche direttamente con razze in composito. Sempre di più le scelte di reggisella che permettono un ampio scorrimento del carrello di supporto alla sella per poter mettere in posizione ottimale tutti i corridori sempre nel rispetto dei limiti imposti.
Perché allora tanto margine di regolazione? Spesso è una scelta “furba” delle aziende, perché questi stessi telai sono utilizzati nel triathlon dove la posizione è avanzata più che mai.
Il resto, nel nostro video. Qui il link per chi legge dagli aggregatori di notizie.


































