La notizia più eclatante è stata vedere Isaac Del Toro in difficoltà di una tappa lunga e complicata con Richard Carapaz in grande spolvero, Simon Yates all’attacco e vittoria italiana con Christian Scaroni che taglia il traguardo in trionfo col compagno di squadra Lorenzo Fortunato.
L’esame delle montagne, con un tappa lunga quasi 200 chilometri fatta di quattro GPM (tre di prima categoria) con una buona parte corsa sotto l’acqua che ha creato non pochi problemi. Il primo a cadere, e ritirarsi è stato Joshua Tarling, ma poi sarebbe toccato anche a Martinelli della Bardiani e a un sempre più dolorante Primoz Roglic, ancora caduto e costretto all’abbandono (quanti Grandi Giri ha dovuto abbandonare per caduta?). È scivolato anche Bernal, per colpa di una mantellina gettata via male da un altro ciclista e poi, finalmente, il sole.

Al sorgere del sole dalle nuvole il Giro d’Italia si è trovato con una fuga a otto minuti e soprattutto un Ayuso fuori fase. Ok le dichiarazioni di dedicarsi alla maglia rosa Del Toro, ma perdere tempo per una sosta inopportuna a inizio salita gli ha fatto accumulare secondi e fatica. Ma il suo è diventato un momento difficile anche per difficoltà di forma.
Davanti è storia a sé con Christian Scaroni e Lorenzo Fortunato che assottigliano la fuga e rimangono da soli, compagni di squadra, verso il traguardo finalmente tricolore
Dietro intanto l’affondo più deciso è stato quello di Carapaz quando Del Toro ha deciso di prendere la ruota di Simon Yates mentre scappava via pure Derek Gee. Tattica o fatica per Del Toro che, ovviamente, non può correre dietro a tutti? È sembrato più il secondo caso. Pochi chilometri dopo la conferma. È la prima volta che Del Toro si mostra in difficoltà, pur non crollando.
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