Velocissima non è solo nel nome, “Supersonica”, ma anche rispetto al processo di sviluppo che le ha dato corpo: parliamo della bici da cronometro che Wilier Triestina ha ufficializzato lo scorso giugno 2024, primo frutto della collaborazione stretta tra il marchio italiano e la Groupama-FDJ, compagine del World Tour che Wilier equipaggia da oltre un anno: il frame-set della Supersonica è stato sviluppato in soli nove mesi, finalizzando un lavoro mastodontico imperniato sulla costruzione di due prototipi, decine di chilogrammi di stampa 3D, più di cinquanta ore di simulazione ai software CFD e infine trenta ore spese tra galleria del vento e prove su strada.
Oggi, inizio marzo 2025, Supersonica fa un altro significativo passo avanti: il lavoro sinergico tra l’Innovation Lab di Wilier e il Performance Center della FDJ danno vita a sei nuovi manubri personalizzati realizzato su specifica per i corridori.
Nella fattispecie i manubri esordiranno nella cronosquadre della Parigi-Nizza 2025, dove la stella di specialità del team è lo specialista svizzero Stefan Kung, primo del team ad avere il suo manubrio custom già dallo scorso anno.
Il processo di costruzione del manubrio personalizzato è partito dalla definizione di uno stampo modellato ad hoc per ogni corridore, poi finalizzato con la costruzione del componente che prevede una parte realizzata in titanio con stampa 3D e una parte in composito laminato.
Prima di esordire in corsa, i “blu” della FDJ hanno effettuato dei test presso il circuito automobilistico di Mortefontaine, a nord di Parigi, dove sono stati messi alla prova i vari set-up di posizione, assieme alle varie combinazioni possibili di ruote e rapportature.
Proprio i test combinati “Wilier/FDJ” ci ricordano che quella tra il marchio italiano e la squadra francese è molto più di una semplice sponsorizzazione, piuttosto è un lavoro di squadra nel quale i due attori hanno trovato interlocutori privilegiati per puntare all’eccellenza: da parte sua Wilier ha trovato un laboratorio di altissimo livello per sviluppare i propri prodotti, mentre FDJ ha trovato in Wilier un’azienda reattiva e dinamica per assecondare le proprie esigenze.
A tal proposito facciamo presente che le richieste di un team World Tour, infatti non sono rigorose solo rispetto agli aspetti tecnici in sé, ma anche rispetto alle tempistiche con cui lo sponsor riesce ad assecondare, modulare e adattare le richieste dei corridori, molto spesso nel bel mezzo della stagione corse.
In questo senso non è un caso che il team transalpino abbia scelto da quest’anno di utilizzare ruote Miche: il marchio italiano è infatti da tre anni diventato di proprietà Wilier Triestina. Questo ha permesso di unire alla qualità dei prodotti forniti (non solo ruote, ma anche movimenti centrali e perni passanti dei telai e corone da cronometro) la stessa reattività e velocitò di risposta che abbiamo detto fare al caso dello sponsor in questione.
Non abbiamo in queto senso informazioni certe per confermarlo, ma questo ci induce a pensare che nel corso di questo 2025 arriveranno altre interessanti novità relative al set up tecnico in uso ai “blu” della FDJ. Novità che, per un semplice discorso di norme UCI, dovranno poi essere necessariamente introdotte sul mercato.
(foto: Groupama – FDJ Cycling Team)
































