Introdotte a maggio 2025, le 303 SW sono definibili le ruote polivalenti di Casa Zipp, adatte sia all’utilizzo stradistico, sia al gravel, sia al ciclocross.
Sono le eredi delle omonime 303 S rispetto alle quali l’up-grade che più ha fatto notizia è la presenza del sensore di pressione AXS integrato. Di quest’ultimo avevamo già dato il nostro giudizio qui, all’indomani di una dozzina di uscite con la configurazione stradistica di questa coppia.
Ma questo nuovo set non solo questo: torniamo non a caso su questo argomento per darvi il nostro giudizio non tanto in merite al sensore di pressione, ma per i nostri feedback funzionali e pratici, dopo aver “stressato” per bene le 303 SW anche in ambito gravel.
Dopo averle provate su asfalto su una Giant TCR Advanced SL, montate con coperture Hutchinson Blackbird da 30 mm in configurazione tubeless, abbiamo infatti montato il set su una Bianchi Impulso RC, la gravel race di casa Bianchi, gommata per l’occasione con delle Maxxis Rambler da 38 millimetri usate sempre in configurazione tubeless.
Quanto costano, quanto valgono
Dal punto di vista economico le 303 SW costano 1900 euro, ovvero si posizionano su una fascia economica medio/alta, e sotto il “tetto psicologico” (e non solo) di 2000 euro; si aggiunga che la loro doppia destinazione d’uso strada/gravel le qualifica ancor più dal punto di vista pratico e funzionale, inquadrandole come set potenzialmente destinato ad una fascia di pubblico davvero ampia.

L’obiettivo del nostro test era soprattutto verificare quanto questo sia vero, attraverso il doppio banco di prova “strada” poi “gravel” sul quale abbiamo messo sotto torchio queste 303 SW.
Per le caratteristiche tecniche? Vi rimandiamo all’articolo che gli avevamo dedicato a maggio 2025, in occasione dell’introduzione sul mercato di questo set.

Su strada #1: la sezione
La “30c” è la sezione minima consigliata per questo set con canale da ben 25 millimetri e tipologia tubeless ready “senza uncino” (hoookles): Zipp lo reputa adatto a un range 30/44c.

In merito all’allestimento “road”, la sezione reale sviluppata con gli Hutchinson Blackbird da 30 mm da noi usati è stata di circa 33 millimetri, ovvero circa 2 millimetri meno rispetto alla larghezza reale del cerchio (31 millimetri).
Insomma, vero è che il canale largo (ancor più quando configurato con il profilo hookless) è la migliore base di partenza per avere una copertura ben installata nella sua sede di alloggio, ma in questo caso l’impiego road richiede sezioni di almeno 32 millimetri se si vuol vedere il fianco della copertura almeno allineato al fianco del cerchio.

Del resto, a conferma di quanto appena scritto provvede Zipp, che nella sua nota tecnica rammenta che su questo set: “le prestazioni migliori si ottengono con coperture da 35 mm”.
Su strada #2: il peso
Le 303 SW hanno un peso dichiarato di 1.440 grammi la coppia: rispetto al prezzo e al profilo da 40 millimetri (indicativamente, “medio”) possiamo considerarlo un peso eccellente.
Certo è che queste non sono ruote per leggeri grimpeur che puntano tutto sulla salita, tanto più che la migliore efficienza possibile questo set la garantisce con coperture di sezione più generosa della più leggera 30c prevista come misura minima.
Su strada #3 il profilo
Rispetto alle progenitrici 303S (che rimangono tuttora nella gamma Zipp), le 303SW hanno un cerchio dal profilo più basso (da 45 a 40 millimetri) e una gola maggiorata (da 23 a 25 millimetri), cui corrisponde una larghezza esterna di 31 millimetri.

Avevamo avuto l’occasione di provare le 303 S in un test fatto lo scorso anno a proposito del nuovo gruppo stradistico Red AXS, e possiamo senza dubbio dire che quel mezzo centimetro in meno di altezza del cerchio ha migliorato non poco la guida su strada nelle situazioni tecniche ed è alleato nei casi di forte vento laterale.
La larghezza esterna da 31 millimetri? Ripetiamo che è un po’ eccessiva per l’uso agonistico su strada “puro”, o se preferite di altissimo livello; se invece il vostro target sono le granfondo, se il livello agonistico non è esasperato e se i vostri percorsi richiedono una gommatura generosa, anche ruote del genere possono adattarsi perfettamente all’uso esclusivo sull’asfalto.

Sul gravel: prova tosta anche al campionato italiano
Le 303 SW in modalità “gravel” le abbiamo usate per una decina di uscite, su percorsi prevalentemente sterrati e spesso con un certo grado di tecnicità ed ostacoli. La nostra prova gravel è culminata il 27 luglio scorso con una giornata decisamente gravosa, visto che abbiamo partecipato al Campionato Italiano Gravel sul Monte Amiata (e “chiuso” al terzo posto della categoria Master 5). È stato un test decisamente severo, dove questo set ha messo in mostra qualità che a nostro avviso le rendono un set perfetto per il gravel biking.

Cominciamo con il dire che 1.440 grammi per una coppia di ruote gravel sono un livello di tutto rispetto; più che altro, il peso contenuto è corrisposto da una robustezza e resistenza alle sollecitazioni che fanno decisamente al caso della specialità gravel.
Il cerchio ha fianchi in carbonio dallo spessore oversize, che se da un lato aumenta la larghezza complessiva del cerchio, dall’altra è un alleato in più quando ricevi botte severe, che mettono alla prova prima la copertura e poi appunto i fianchi del cerchio.
Da parte sua, l’architettura di raggiata è abbastanza “classica” (incrocio in seconda di raggi in acciaio a sezione leggermente lamellare) e unita al cerchio dimensionato e strutturato come abbiamo scritto sopra, contribuisce ad offrire un set con un livello di rigidità perfetto per il gravel race, ovvero né troppo “secco”, ma neanche troppo “morbido”.
Aggiungiamo che la copertura da 38 millimetri usata (una leggera Maxxiss Rambler) ha prodotto un profilo dei fianchi adeguatamente “bombato”, nel senso che riesce a darti sicurezza, grip e anche la necessaria protezione del fianco del cerchio rispetto ai sassi che accidentalmente possono colpire il cerchio in carbonio quando si fa gravel ad alte velocità.
Conclusioni
Quasi due mesi di test ad ampio spettro ci hanno convinto che questa è ruota che conferma in pieno la polivalenza con cui Zipp le ha già inquadrate in senso “nativo”.
A nostro avviso, però, se di preferenza si volesse parlare, le 303 SW sono in assoluto perfette per l’utilizzo gravel, mentre un piccolo limite lo si può ravvedere in ambito road race, se si considera la sezione minima supportata: intendiamo dire, ad esempio, che qui è sconsigliato montare una “28” millimetri, che nonostante l’aumento delle sezioni che si sta verificando in questi ultimi anni rimane comunque una sezione gettonatissima per chi fa agonismo.
La garanzia a vita
Su tutto, sia che scegliate di montare questo set sulla vostra road bike, si che le montiate sulla gravel bike (o ancora meglio che montiate queste 303 SW alternativamente sula vostra bici da corsa e poi sulla gravel) questo set, come tutte le ruote Zipp, ha il vantaggio in più di offrire la garanzia a vita, che nella fattispecie copre non solo i difetti di produzione ma anche qualsiasi rottura avvenuta durante l’utilizzo.
Significa che se la 303 SW si rompe durante l’utilizzo (consentito), Zipp la ripara oppure la sostituisce senza spese.
Precisiamo che la garanzia a vita Zipp copre tutti i danni strutturali che occorrono al cerchio durante l’uscita in bici, compreso il danno causato da una caduta oppure da un impatto del cerchio.
Ulteriori informazioni: Zipp









































