La seconda tappa bulgara, con arrivo a Veliko Tarnovo ha rimescolato le carte del giro ancora all’esordio. Si è visto di tutto e anche Vingegaard tra i primi appena la salita ha chiamato le gambe migliori. Vngegaard a ripetizione a martellare dove ha potuto, con Pellizzari a dire che lui ci sarebbe pure, ma forse ha già detto come sarà la corsa delle prossime settimane.
Van Eetvelt, Vingegaard e Pellizzari da soli negli ultimi chilometri col gruppo che ci prova e quasi molla. Salvo riprendere i primi, arresi nel finale. Silva batte tutti gli indecisi. Terzo Ciccone.
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Sembrava il copione classico da prime tappe ma il diavolo ci ha messo lo zampino spruzzando acqua su tutta la corsa fino a soffiare per terra uno e poi tanti altri in discesa a una ventina di chilometri dall’arrivo. Una caduta talmente violenta da costringere gli organizzatori a neutralizzare la corsa per mancanza di ambulanze. Tra gli infortunati Buitrago, Adam Yates, Gee, gente con la maglia da protagonista, in mezzo agli altri.
Tre settimane sono come i cinque anni delle superiori. Si parte in tantissimi e si arriva perdendo pezzi per strada. Ma già al primo anno i più discoli rimangono dietro.
Lo spettacolo può aspettare.
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