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Home Gare

UCI: mano pesante sul ciclismo russo (ma salvaguardando i corridori)

Redazione di Redazione
1 Marzo 2022
in Gare, TechNews
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MIsuratori di potenza? Radioline? L’UCI chiede il parere dei tifosi

L’UCI adotta misure forti di fronte alla situazione in Ucraina. L’organo internazionale ha deciso di intervenire con azioni molto importanti nei confronti delle squadre (e degli eventi) russi, ma cercando comunque di tutelare i singoli atleti.

Ecco di seguito il comunicato:

Il comitato di gestione dell’Union Cycliste Internationale (UCI) si è riunito oggi in una sessione straordinaria per discutere della situazione in Ucraina e delle misure che l’UCI intende adottare al riguardo.

L’UCI esprime ancora una volta la sua grande preoccupazione per la situazione in Ucraina e condanna fermamente l’aggressione dei governi russo e bielorusso e il loro mancato rispetto della tregua olimpica. L’UCI desidera vedere un ritorno alla pace il più rapidamente possibile e chiede il rispetto dei valori olimpici. In effetti, lo sport in generale e il ciclismo in particolare sono veicoli di pace, amicizia, solidarietà e tolleranza.

Prima di tutto, l’UCI ha deciso di offrire il suo sostegno alla comunità ciclistica ucraina e si è impegnata ad accogliere gli atleti ucraini nell’UCI World Cycling Centre (WCC), il suo centro di istruzione e formazione ad Aigle, in Svizzera. A questo proposito, l’UCI è in contatto permanente con la Federazione nazionale dell’Ucraina. Il presidente dell’UCI David Lappartient, insieme al presidente dell’Union Européenne de Cyclisme (UEC) Enrico Della Casa, incontreranno il presidente e i rappresentanti della Federazione nazionale ucraina durante il Congresso UEC in Danimarca questo fine settimana per definire le procedure per venire in aiuto della comunità ciclistica ucraina.

Inoltre, l’UCI accoglie con favore le forti decisioni prese dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) il 28 febbraio e ha deciso di applicarle al ciclismo.

L’UCI, che rimane un’organizzazione politicamente neutrale, lamenta che le decisioni del loro governo possano avere un impatto sugli atleti russi e bielorussi, ma è necessario essere fermi nella difesa dei valori olimpici.

Come sottolineato questa mattina durante una riunione di emergenza delle Federazioni internazionali organizzata dal CIO e presieduta dal presidente Thomas Bach – con la partecipazione di David Lappartient e della direttrice generale dell’UCI Amina Lanaya -, si tratta di adottare misure preventive con l’obiettivo di garantire l’integrità e la sicurezza delle competizioni sportive e il rispetto dei valori olimpici.

Alla luce della situazione, il comitato di gestione dell’UCI ha preso all’unanimità le seguenti decisioni:

  1. Le squadre nazionali russe e bielorusse e/o le selezioni nazionali non sono autorizzate a partecipare a nessun evento del calendario internazionale UCI, con effetto immediato.
  2. Lo status di squadra UCI viene ritirato da tutte le squadre di nazionalità russa o bielorussa e l’UCI non prenderà in considerazione ulteriori domande di status UCI da parte di squadre di questi due paesi. Il ritiro dello status di squadra UCI riguarda le seguenti squadre:
  • UCI ProTeam Gazprom – RusVelo (RUS)
  • UCI Continental Team Vozrozhdenie (RUS)
  • UCI Track Team Marathon – Tula Cycling Team (RUS)
  • UCI Continental Team CCN Factory Racing (BLR)
  • UCI Continental Team Minsk Cycling Club (BLR)
  • UCI Women’s Continental Team Minsk Cycling Club (BLR).
  1. L’UCI ritira tutti gli eventi russi e bielorussi dal calendario internazionale UCI 2022 e non prenderà in considerazione ulteriori richieste di registrazione. I seguenti eventi riguardano il ritiro dal calendario internazionale UCI:
  • Gran Premio di Mosca 1: evento su pista di classe 2 (20-21 maggio 2022)
  • Granfondo Mosca: evento UCI Granfondo World Series (21-22 maggio 2022)
  • Gran Premio di Mosca 2: evento di pista di categoria 2 (22 maggio 2022)
  • Gran Premio di San Pietroburgo: evento su pista di categoria 2 (26-29 maggio 2022)
  • Cinque anelli di Mosca: evento stradale di classe 2.2 (8-12 giugno 2022).
  1. Anche i campionati nazionali russi e bielorussi sono ritirati dal calendario internazionale UCI.
  2. La comparsa di tutti gli emblemi, nomi, acronimi, bandiere e inni legati alla Russia e alla Bielorussia è vietata in tutti gli eventi del calendario internazionale dell’UCI. Le maglie dei campioni nazionali russi e bielorussi sono quindi vietate.
  3. Eventuali offerte di candidati russi e bielorussi per l’organizzazione di eventi UCI non sono prese in considerazione.
  4. L’UCI vieta agli organizzatori di eventi del calendario internazionale UCI di invitare club russi e bielorussi, squadre regionali o miste.
  5. L’UCI non nominerà commissari internazionali russi o bielorussi agli eventi del calendario internazionale dell’UCI fino a nuovo avviso.

L’UCI desidera chiarire che i titolari di licenza russi e bielorussi sono autorizzati a partecipare agli eventi del calendario internazionale UCI con le rispettive squadre a condizione che siano registrati presso una squadra UCI che non è né russa né bielorussa. I corridori russi e bielorussi possono anche partecipare agli eventi del calendario internazionale UCI se è autorizzata l’iscrizione individuale.

Qualsiasi partecipazione di atleti russi o bielorussi deve essere a titolo neutrale e gli organizzatori sono pregati di ritirare qualsiasi riferimento alla Russia o alla Bielorussia, inclusi il nome, gli emblemi, gli acronimi e le bandiere, e sostituirli con un riferimento o una denominazione neutrale su tutti i documenti relativi agli eventi e in linea con le istruzioni che devono essere fornite dall’UCI.

La decisione di non imporre un divieto generale agli atleti russi e bielorussi in tutti gli eventi internazionali si basa sull’ottenimento di un equilibrio di tutti gli interessi. In particolare, si tratta di tenere conto dei diritti contrattuali dei corridori e delle squadre interessate e di non penalizzare ingiustamente le squadre che non sono russe o bielorusse.

L’UCI chiede agli organizzatori, agli spettatori e ai concorrenti di rispettare i corridori russi e bielorussi nelle gare a cui sarebbero autorizzati a partecipare

Inoltre, il comitato di gestione dell’UCI ha deciso di introdurre un regolamento specifico che consenta ai titolari di licenze russi e bielorussi con più nazionalità di richiedere una modifica della loro nazionalità sportiva senza alcuna restrizione. Sarà possibile accelerare la procedura relativa a questa misura, che già esiste nei regolamenti UCI.

Saranno studiate misure specifiche al fine di consentire ai corridori e ai membri del personale delle squadre russe e bielorusse di registrarsi presso una squadra UCI che non è né russa né bielorussa al di fuori dei periodi di registrazione.

Per quanto riguarda le federazioni nazionali russa e bielorussa, e in linea con le risposte date dal CIO questa mattina durante l’incontro con i presidenti della Federazione internazionale, non è necessario sospenderle perché non sono implicate nella violazione della tregua olimpica. Allo stesso modo, per quanto riguarda i membri russi e bielorussi degli organi e delle commissioni UCI, l’UCI ha scelto di agire in linea con la posizione del CIO presentata questa mattina, il che significa che possono continuare a servire finché non sono direttamente implicati nella violazione della Tregua Olimpica; infatti la priorità delle misure adottate oggi è garantire l’integrità e la sicurezza.

Come parte delle sue decisioni, il comitato di gestione dell’UCI ha anche preso posizione sulla sponsorizzazione di marchi e aziende russi o bielorussi. Poiché ritiene che ciò danneggerebbe l’immagine dell’UCI e del ciclismo in generale, tale sponsorizzazione non sarà autorizzata. Le squadre e gli organizzatori di eventi sono stati quindi invitati a non concedere alcuna visibilità agli sponsor russi o bielorussi agli eventi del calendario internazionale UCI.

Per motivi di chiarezza, tutte le misure si applicano con effetto immediato sia per la Russia che per la Bielorussia e coprono tutte le categorie e discipline. Rimarranno in vigore fino a nuovo avviso. Nei prossimi giorni, l’UCI pubblicherà norme ad hoc che forniranno ulteriori orientamenti sulle misure adottate oggi dal comitato di gestione dell’UCI. Le direttive saranno inoltre comunicate agli organizzatori di eventi in merito al divieto di esporre riferimenti a Russia e Bielorussia.

L’UCI specifica che nel caso in cui uno Stato decreti misure più severe per quanto riguarda la partecipazione di corridori o squadre russi o bielorussi alle competizioni sul loro territorio, tali misure avrebbero la precedenza sulle decisioni prese dall’UCI.

L’UCI accoglie con favore la coraggiosa posizione assunta dai ciclisti e dai funzionari russi e bielorussi nel tentativo di pace. Chiede moderazione da tutte le parti del conflitto e per la protezione dei civili e spera che la pace venga rapidamente ripristinata.

La posizione dell’UCI potrebbe evolversi man mano che la situazione in Ucraina si sviluppa.

Ulteriori informazioni: https://www.uci.org

1 mar 2022 – Riproduzione riservata – Redazione Cyclinside

Tag: guerrarussiauci

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Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

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