Si è conclusa a Peccioli la prima Gravel Clinic italiana, un evento che ha unito ciclismo, formazione tecnica e promozione del territorio. L’iniziativa si è svolta dal 30 aprile al 4 maggio e ha coinvolto circa 30 partecipanti provenienti dall’Italia e da altri paesi europei, tra cui Svizzera, Olanda e Gran Bretagna. Tra loro anche giornalisti specializzati, presenti per seguire da vicino un format ancora inedito nel panorama nazionale.
Durante le giornate della clinic, i partecipanti hanno preso parte a uscite quotidiane su percorsi sterrati della Valdera, accompagnati da guide e tecnici. Il lavoro sul campo è stato affiancato da sessioni serali dedicate alla formazione, con analisi video e momenti di confronto individuale. L’obiettivo è stato quello di offrire strumenti concreti per migliorare la guida, la postura e l’approccio all’allenamento.
A guidare il gruppo è stato l’ex professionista Francesco Casagrande, mentre il supporto biomeccanico è stato curato da Fabrizio Pederzoli. L’assistenza tecnica è stata affidata a Luigino Oscar Veneziano, meccanico con esperienza nel ciclismo professionistico. Il programma ha incluso anche contributi legati alla nutrizione e alla gestione della performance.
Le attività si sono sviluppate su più giorni, con itinerari che hanno toccato alcune aree rappresentative della Valdera. Tra questi, il passaggio nel Triangolo Verde e l’uscita verso Volterra, con un tracciato che nella versione più lunga ha superato i mille metri di dislivello. È stata organizzata anche una pedalata notturna fino all’Osservatorio Astronomico di Libbiano, seguita da un momento dedicato all’osservazione del cielo.
Nella giornata finale, i partecipanti hanno preso parte alla prova “Follow the Boss”, un percorso di 22,8 km affrontato insieme a Paolo Bettini. L’attività si è conclusa con una sessione tecnica conclusiva e la consegna dei diplomi.

Secondo gli organizzatori, il riscontro è stato positivo e ha confermato la possibilità di sviluppare ulteriormente il progetto. È stata infatti annunciata una seconda edizione nel 2027. Anche l’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come strumento di valorizzazione del territorio, non solo in ambito sportivo ma anche turistico e culturale.
La presenza di giornalisti stranieri ha contribuito a dare visibilità internazionale all’evento. I contenuti raccolti durante la clinic saranno pubblicati nei prossimi giorni su testate europee dedicate al ciclismo e all’outdoor, ampliando la diffusione del progetto e del territorio di Peccioli.
Negli anni, il comune ha investito nello sviluppo dell’offerta turistica e culturale, puntando su un modello di accoglienza legato alla qualità dell’esperienza. La rete di percorsi e la conformazione del paesaggio hanno rappresentato un elemento centrale per la riuscita dell’iniziativa, offrendo tracciati adatti alla pratica gravel ma ancora poco interessati dal turismo di massa.





































