Un casco aero ma adatto alle uscite di tutti i giorni su strada, che si pesta bene anche per il gravel. E’ questo in sintesi il nuovo Furion 3 di HJC, azienda francese che dal 1971 produce caschi protettivi. Oltre che nel mondo del ciclismo, HJC è presente in F1 e nel motomondiale.
Progettazione: sviluppato per il ciclismo ad alte prestazioni
Il Furion 3 è stato progettato con un approccio simile a quello utilizzato per i caschi motorsport, adattato al ciclismo. Il profilo di questo casco è stato testato per molte ore in galleria del vento, con l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica, ma facendo attenzione a non penalizzare il comfort termico.
Non a caso il Furion 3 è il casco utilizzato anche a livello professionistico dal team Total Energies Pro Cycling Team.
Il risultato di questi studi e test, è una struttura compatta, con linee tese e un design pensato per ottimizzare i flussi d’aria, mantenendo nel contempo un peso contenuto in circa 240 grammi.
Aerodinamica e ventilazione: il punto di equilibrio
Uno degli aspetti più interessanti del Furion 3 è la gestione dei flussi aerodinamici.
Il design frontale è studiato per aumentare il flusso in ingresso, mentre il sistema Coolpath crea un canale interno che permette all’aria di attraversare il casco e uscire posteriormente, favorendo la dissipazione del calore.
L’aria quindi:
- entra con maggiore pressione
- attraversa la testa in modo diretto
- viene espulsa più rapidamente
Questo sistema permette di mantenere una buona ventilazione anche a velocità meno elevate, dove normalmente i caschi aero tendono ad essere meno efficienti.
Sistema di regolazione Selfit Pro
Il Furion 3 introduce il sistema Selfit Pro, una soluzione che combina:
- regolazione automatica della calzata
- possibilità di personalizzazione
Rispetto ai sistemi tradizionali, l’obiettivo è ridurre i punti di pressione e migliorare la stabilità del casco anche durante le fasi più intense.
Il supporto occipitale regolabile completa il sistema, consentendo un adattamento preciso alla conformazione della testa.
Sicurezza: tecnologia Slid
Sul fronte della protezione, HJC integra la tecnologia Slid, sviluppata per gestire le forze rotazionali in caso di impatto. Si tratta di due cuscinetti in gel posizionati sulla struttura del Cool Path, che entrano in azione in caso di caduta.
A differenza di altri sistemi focalizzati su un solo tipo di sollecitazione, Slid lavora per distribuire l’energia su più direzioni, migliorando la capacità del casco di assorbire impatti complessi, tipici delle cadute reali.
Comfort e dettagli funzionali
Il Furion 3 è pensato per un utilizzo prolungato e include una serie di elementi ormai imprescindibili:
- imbottiture antibatteriche Ionic+
- fori per occhiali
- divisori per cinturini
- imbottiture di ricambio incluse
- borsa per il trasporto
Dettagli che, pur non incidendo direttamente sulla performance, migliorano l’esperienza d’uso quotidiana.
La prova sul campo
Abbiamo testato il Furion 3 per alcune uscite primaverili, con il tipico cappellino sotto il casco e temperature che nell’arco della giornata passavano da +2 a +20 gradi.
La calzata risulta subito piacevole, e il sistema Selfit Pro decisamente comodo. Una volta trovata infatti la giusta misura, non serve più utilizzare la rotellina, poichè il telaietto posteriore in materiale plastico con sistema a molla, si appoggia delicatamente alla nuca mantenendo il casco in posizione.
Anche la regolazione dei cinturini, benchè di stile classico, risultano di facile regolazione e una volta indossato, il Furion 3 quasi non si sente in testa. Lo abbiamo provato per uscite gravel di molte ore senza mai sentire la necessità di toglierlo, nemmeno quando ci fermavamo ai ristori o per il dopo evento, tenendolo in testa quindi anche per 8-10 ore di fila senza accusare nessun fastidio.
L’aerazione si mantiene buona anche a velocità non elevatissime, e anche affrontando lunghe e ripide salite, non abbiamo mai sentito quella tipica sensazione di calore.
Abbiamo trovato comode le aperture per gli occhiali, utili quando si vuole togliere gli occhiali perchè sporchi o appannati o solo per meglio leggere il gps.
Al tatto e alla vista, il casco Hjc Furion 3 risulta ben realizzato e molto curato nei dettagli. Anche la scatola che lo contiene e ben realizzata e all’interno si trova una imbottitura di ricambio e una morbida sacca per i l trasporto.
Considerazioni finali
Il Furion 3 si posiziona come un casco orientato alla performance, ma con un approccio equilibrato. E’ un casco che la stessa azienda classifica come Semi Aero, un buon compromesso pensato per chi cerca velocità senza rinunciare al comfort.
In un mercato dove spesso si è costretti a scegliere tra efficienza aerodinamica e dissipazione del calore, HJC prova a offrire una vera sintesi delle due cose.
Hjc Furion 3 è quindi un casco ideale per il ciclismo su strada, per il fast gravel, ma in generale in tutte quelle discipline dove il fattore velocità è importante quanto quello legato al comfort.
Il casco Hjc Furion 3 è disponibile in otto colorazioni e tre taglie (S-M-L) e il prezzo al pubblico è fissato in 209 euro.
Ulteriori informazioni: www.hjcsports.com/












































