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Home Abbigliamento

Castelli Alpha Ros 2 Light: la giacca “tre stagioni”

Il test di una giacca che in molti casi può rappresentare opzione unica, con uno spettro di utilizzo incredibilmente ampio. L'abbiamo provata assieme a una calzamaglia e dei guanti altrettanto versatili

Maurizio Coccia di Maurizio Coccia
27 Gennaio 2022
in Abbigliamento, TechNews, Test e Collaudi, Video
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4
di Maurizio Coccia

Da ottobre a marzo usando un’unica giacca invernale, modulandone il grado di isolamento con maglie intime dalle caratteristiche diverse. È quel che si può fare con la Alpha Ros 2 Light, che Castelli ci ha dato il modo di provare assieme ad altri interessanti capi invernali di questo rinomato marchio di Fonzaso (Belluno).

Ma il “best seller” di questo tris – giubbino, calzamaglia, guanti – è senza dubbio la giacca Alpha Ros 2 Light che vi andiamo a presentare, uno dei capi più apprezzati della linea Castelli, che nel corso del tempo è stato migliorato con piccoli dettagli che l’hanno reso ancor più tecnico, ma di certo senza rinnegare la sua indole nativa di giacca versatile, utilizzabile entro uno spettro assai ampio di situazioni e condizioni climatiche che fanno al caso della “brutta” stagione.

Alpha Ros 2: una giacca in due versioni

Solo inverno? Affatto: con versatilità in questo caso si intende una potenzialità di impiego che va dalla fine dell’autunno e arriva all’inizio della primavera; e questo soprattutto nel caso di chi scrive, che vive in un’area piuttosto mite dello Stivale, dove l’inverno difficilmente raggiunge temperature severe e dove questa Alpha Ros 2 Light l’ho usata tranquillamente durante tutto il mese di gennaio accoppiata a un intimo pesante a manica lunga.

Per temperature e latitudini più severe, invece, Castelli propone la “sorella maggiore” Alpha Ros 2 in versione standard, che si differenzia da quella che abbiamo testato noi solo per la distribuzione in proporzione un po’ diversa dei tessuti impiegati, che giustificano qualità isolanti più adatte per il freddo severo, o se preferite per gli inverni più rigidi di chi vive a latitudini settentrionali.


Dunque, il progetto Alpha Ros è nato qualche stagione fa, è il progetto di una giacca poliedrica a doppio strato, per soddisfare esigenze diverse di protezione, come ci ricorda la sigla Ros che sta per “Rain for Shine” (che identifica i numerosi capi della linea Castelli in grado di adattarsi a situazioni secche oppure umide).

Della famiglia Ros fanno infatti parte anche la famosa maglia “primaverile” Gabba, guanti (come quelli che abbiamo provato), copriscarpe e giacche con diverso grado di isolamento.
Nello specifico la Alpha Ros 2 Light è la versione più aggiornata di questo modello (ce lo ricorda il numero “2”) e come dicevamo è la variante più leggera di un capo che è disponibile anche con grado di isolamento maggiore.


In entrambi i casi, a garantire un mix formidabile tra isolamento, vestibilità “fasciante” sul corpo, traspirazione, protezione dal vento e anche una discreta protezione dall’acqua è soprattutto il tessuto principale utilizzato su questo caso, il Gore-Tex Infiunium™ Windstopper® 150, un tessuto a doppio strato che oltre alle qualità appena menzionate riesce a garantire anche un’ottima idrorepellenza grazie al trattamento superficiale DWR al quale è sottoposto (è lo stesso della celebre Gabba e dei gambali Nanoflex). Sulla Alpha Ros 2 Light a questo tessuto tecnico è accoppiata una buona porzione di Nano Flex Xtra Dry nella parte posteriore: è un tessuto elastico e super traspirante che rende ancor più vestibile e fasciante il capo, che permette al sudore di evaporare e allo stesso tempo che ha una discreta resistenza all’acqua grazie al trattamento idrorepellente nanotecnologico cui è stato sottoposto.


Sulla Alpha Ros 2 Light la tecnicità dei tessuti è poi accoppiata a una costruzione particolare del capo, che allo stato esterno aggiunge una specie di pettorina interna in tessuto sottile, a sua volta apribile con una zip: la pettorina in tessuto leggero Prosecco Strada assicura un isolamento leggero, quando ad esempio in inverno, sulle lunghe salite o quando le intensità aumento, si apre la zip della giacca per cercare maggiore traspirazione.


Lo stato interno in prosecco serve appunto a gestire e modulare meglio traspirazione e isolamento, per consegnare un capo che – come dicevamo sopra – aumenta ancor più lo spettro di utilizzo in base al tipo di maglia intima che ci andrai ad accoppiare: estiva a maniche corte, estiva con tessuto isolante, autunnale a maniche lunghe oppure invernale. In questo modo la Alpha Ros 2 Light diventa davvero una giacca utilizzabile in contesti climatici e di temperatura dei più eterogenei.

Per chi vive a latitudini meridionali o in climi non freddi non è errato definirla la “giacca invernale totale” o se preferite una “tre stagioni”, appunto perché adattabile a una grande variabilità di situazioni.


Alpa Ros 2 Light, la scheda tecnica

  • Tessuto Gore-Tex Infinium ™ Windstopper® 150 sulla parte anteriore e su buona parte delle maniche.
  • Tessuto traspirante Nano Flex Xtra Dry nella parte posteriore.
  • Cuciture ridotte e termo nastrate sulle spalle riducono
  • Costruzione Alpha a due strati per separare lo strato isolante da quello antivento/idrorepellente
  • Strato interno in ProSecco Strada.
  • Doppie cerniere anteriori YKK® Vislon®.
  • Tasca anteriore con cerniera
  • Tre tasche posteriori con tre fori di drenaggio riflettenti tagliati al laser
  • Fondo vita piatto a taglio vivo
  • Intervallo termico di impiego suggerito: 7°-15 °C
  • Peso: 377 g (taglia S testata)
  • Colori disponibili: Military Green/Fiery Red-Black, Light Black/Black Reflex-Black, Savile Bluea/Red-Black, Fiery Red/Rescue Blue-Black, Silver Gray/Chartreuse-Dark.
  • Misure disponibili: da S a XXXL
  • Prezzo indicativo: 249,95 euro

La calzamaglia Tutto Nano Bibtight

La Tutto nano Bibtight è una calzamaglia unica nel suo genere: spazza via quella regola che vuole l’elasticità e la traspirazione agli estremi opposti della resistenza all’acqua e lo fa su un capo – la calzamaglia appunto – dove è oggettivamente più difficile raggiungere questa coabitazione di caratteristiche tecnicamente antitetiche.


La soluzione per ottenere questo formidabile mix a Castelli l’ha dato il tessuto Nano Flex 3G, che in realtà il marchio veneto utilizza già da anni sui suoi apprezzatissimi e collaudatissimi gambali (e manicotti) della serie Nano Flex. Nano Flex 3G è un tessuto caldo, elasticizzato, estremamente soffice e super traspirante; e come se non bastasse ha qui uno speciale trattamento idrorepellente, realizzato con la terza generazione di nanotecnologia.


Attenzione, quello della Nano Flex 3G non è un semplice trattamento chimico idrorepellente, ma ottiene la resistenza all’acqua in modo meccanico, appunto con la nanotecnologia di nuova generazione che a sua volta migliora e potenzia la finitura chimica DWR applicata in superficie.

A tutto questo la Tutto Nano Bib Tight aggiunge il fondello Kiss Air2, che è quello usato dai “prof”, aggiunge delle comode bretelle in rete e dei fondo gamba con finitura riflettente provvisti di pratica chiusura sulle caviglie.

Impressioni? Questa è una calzamaglia diversa dal solito, nel senso che in condizioni climatiche buone ti da tutto il comfort, l’isolamento e soprattutto la libertà di movimenti di una calzamaglia con la tipica vestibilità “race” che contraddistingue i capi Castelli, ma che a tutto questo aggiunge una incredibile capacità di adattarsi a condizioni climatiche avverse.

In autunno, nulla vieta di effettuare uscite brevi con la pioggia leggera dal primo all’ultimo chilometro, perché comunque questo capo garantisce un’ottima resistenza all’acqua e una sensazione persistente di comfort sulla pelle (attenzione, la resistenza all’acqua non è totale, ma è quel che abbondantemente basta per far arrivare sulla pelle solo un po’ di umidità, che a contatto con la pelle si riscalda e non reca alcun fastidio addosso). In inverno, invece (e intendo nel caso mio che vivo in una zona mite dello Stivale, con una temperatura che di solito varia tra i 5 e 13 gradi), con un capo del genere si possono affrontare in sicurezza e nel massimo del comfort uscite “umide”, ovvero uscite con asfalto bagnato oppure con pioggerella leggera.

Tutto Nano Bibtight, la scheda tecnica

  • Tessuto Nano Flex 3G
  • Cuciture ridotte al minimo
  • Bretelle in rete
  • Fondello Kiss Air2
  • Pannello riflettente al fondo gamba
  • Zipp alle caviglie per indossarlo facilmente
  • Logo in rilievo
  • Intervallo termico di impiego suggerito: 4°-16°C
  • Peso rilevato: 265 g (taglia S testata)
  • Colori disponibili: nero
  • Misure disponibili: da S a XXXL
  • Prezzo indicativo: 139.95 euro

I guanti Perfetto Ros

A completare il kit di questo test abbigliamento Castelli il marchio che in questo 2022 equipaggia la Quick-Step Alpha Vinyl ci ha spedito anche un paio di guanti Perfetto Ros: anche questi, dunque, appartengono alla famiglia Rain or Shine, ed effettivamente hanno una grande capacità di adattarsi alle diverse situazioni climatiche.

Del resto, il tessuto principale che utilizzano è praticamente lo stesso rispetto a quello impiegato sulla maglia Alpha Ros 2 Light: il Gore-Tex Infinium™ Windstopper® Stretching Warm, con un’ottima resistenza all’acqua e con una fodera interna in con soffice pile; il guanto è confezionato in modo da ridurre al minimo le cuciture, di conseguenza aumenta la resistenza all’acqua e massimizza la libertà nei movimenti; ma a garantire quest’ultima è soprattutto lo spessore estremamente sottile del tessuto usato, cha assicura alle dita una buona sensibilità e libertà rispetto alle operazioni tipiche del guidare la bici.

A corredo di tutto questo ci sono infine un palmo con finitura antiscivolo con pad CDS che aumenta il comfort, ci sono porzioni sulle estremità di pollice e indice con finitura che non inibisce le funzioni touch screen dei dispositivi digitali e soprattutto ci sono polsini in neoprene elastico che permettono di indossarli e toglierli facilmente e permettono di posizionare i polsini in modo veloce e pratico al di sopra del fondo manica.

Perfetto Ros, la scheda tecnica

  • Tessuto Gore-Tex Infinium™ Windstopper® Stretch Warm
  • Fodera in pile
  • Sistema di ammortizzamento Castelli (CDS) a protezione del nervo mediano
  • Polsi in Neoprene elastico
  • Dettagli riflettenti
  • Palmo con zone in silicone per maggior aderenza al manubrio
  • Inserti sulle dita con tecnologia touchscreen
  • Intervallo termico di impiego suggerito: 6°-10°C
  • Peso: 56 g (taglia L testata)
  • Colori disponibili: nero
  • Taglie disponibili: da XS a XXL
  • Prezzo indicativo: 69,95 euro

Ulteriori informazioni: Castelli

27 gen 2022 – Riproduzione riservata – ©Cyclinside

Tag: AbbigliamentocastelligiaccaIn bicicletta in INVERNOnovità 2022

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Commenti 4

  1. Claudio De Liberato says:
    4 anni fa

    Il finale di questo video è assolutamente allucinante. Praticamente se oso pensare che il prezzo di quel capo di abbigliamento sia alto, allora vuol dire che non capisco nulla.
    E lo speaker ripete il concetto più volte. Veramente una chicca della comunicazione, del rispetto dell’altrui pensiero e della libertà di opinione. .
    Si poteva esprimere lo stesso concetto in molti altri modi, ribadendo la particolarità ed il valore di questa giacca, senza ripetere più volte che chi non la pensa come il tester è un deficiente.
    Compliemti!!!

    Rispondi
    • Maurizio Coccia says:
      4 anni fa

      Spesso caro luca, l’abbigliamento ciclistico è percepito come qualcosa che ha meno “dignità” dell’equipaggiamento tecnico, per questo cifre come quella in oggetto – 250 euro – possono essere percepite come elevate da alcune persone, anche dai commenti che vediamo a seguito dei nostri articoli. Posto che la cifra in questione è anche inferiore a quel che alcuni marchi concorrenti propongono per capi appartenenti alla stessa categoria, il messaggio che volevo/volevamo dare, era esattamente e solamente quello; forse lo abbiamo espresso in maniera un po’ secca e perentoria, ma assolutamente senza la volontà o l’intenzione di dare del “deficiente” a nessuno. Confermiamo però in pieno il giudizio tecnico sull’articolo in oggetto, se avrai modo di provarlo ci saprai ridire.

      Rispondi
  2. francesco lai says:
    3 anni fa

    Ciao Maurizio, ho letto con interesse questo articolo e anche guardato il video. Io possiedo la Castelli Alpha Ros e devo ammettere che oltre i 5-6° inizia a essere un pò troppo calda come giacca. La uso sempre con intimo manica corta e devo dire che oltre la temperatura sopracitata soffro caldo alle braccia. Ora vorrei acquistare una giacca che mi permetta di coprire un range tra i 6-7° e i 10-11°, oltre in genere inizio a usare la Gabba con manicotti. Tu consiglieresti la Alpha Light o la Perfetto Ros ? Sul sito della Castelli sembrano 2 giacche che come utilizzo termico si sovrappongono. Secondo te qual’è la più fruibile ? Io abito nel Nord Italia in Veneto.

    Rispondi
    • Maurizio Coccia says:
      3 anni fa

      ciao Francesco,
      non ho avuto occasione di provare la Perfetto Ros, per questo non saprei darti una opinione comparativa. Quel che ti posso dire è che la Alpha Ros Light è una giacca estremamente tecnica, che a mio avviso fa dalla adattabilità il suo grande punto forte e che – ti confermo – se accoppiata al giusto intimo diventa un capo perfetto per affrontare la maggior parte delle giornate miti dei nostri inverni “moderni” (ma se vivi in Veneto questo vale decisamente meno).
      A giudicare dalla scheda tecnica e da quel che conosce dei capi Castelli, forse la Perfetto ROS è un po’ poi “fit” e fasciante, e per certe condizioni credo che sia più predisposta alle condizioni severe di quanto invece può esserlo la Alpha ROS Light. Se già hai la Alpha Ros, forse la perfetto ROS potrebbe essere un capo complementare migliore rispetto alla “Alpha”. Ma ripeto: non ho elementi certi per confermarti tutto questo. Ciao, buone pedalate e continuaci a seguire!

      Rispondi

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Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione con registrazione n° 35370 aggiornata 8 ottobre 2020.

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