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Home Biciclette

Le biciclette costano troppo? lo sfogo di Davide Bonandrini. E le sue considerazioni

Alcune riflessioni interessanti sui costi delle biciclette

Redazione di Redazione
20 Dicembre 2022
in Biciclette, Eventi e cultura, TechNews
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18
Le biciclette costano troppo? lo sfogo di Davide Bonandrini. E le sue considerazioni

Davide Bonandrini, titolare di DSB, uno dei distributori più importanti soprattutto in ambito mountain bike di altissima gamma, ha fatto alcune considerazioni sui prezzi delle biciclette. Vi riportiamo quanto ha scritto su Facebook e vi invitiamo a leggere con attenzione.
Ognuno, ovviamente, trarrà le sue conclusioni, ma è il caso di sottolineare come certi paragoni che vengono fatti circa il costo delle biciclette paragonato ad altri mezzi sono completamente sbagliati. Una bicicletta di vertice, pronta per le gare, è da paragonare a una motocicletta da gara (o, ancora di più, a un’auto da Formula 1). Insomma, si tratta di componenti che non avrebbero senso nell’utilizzo normale di una bicicletta. Dove “normale” è inteso come l’uso non agonistico del mezzo. Poi, ovviamente, c’è il piacere di guidare un mezzo con prestazioni assolute ma che, come tale, richiede anche un’attenzione tecnica che non si risolve con una piccola regolazione di cacciavite e via. Un po’ come i tagliandi di motociclette e automobili. Tutto in proporzione.
Ecco le considerazioni di Bonandrini:

D-THINKING – Prezzi delle bici

Ogni volta che pubblico una bici costosa i commenti degli ‘haters’ si sprecano.
Siamo un distributore di prodotti di alta gamma magari molti lo dimenticano.
Una prima nota sui prezzi è che nessuno obbliga nessuno a comprare a questi prezzi. Sembra una banalità ma non lo è.
E se una cosa non ce la si può permettere (credo che ognuno d noi potrebbe fare una lista lunghissima delle cose che vorremmo e che non possiamo avere) , offendere non è mai una risposta.
Ma il punto del contendere è: hanno ragione o torto ?
Amo e vivo in questo settore da quasi 30 anni e credo di poter dare una opinione ‘dal di dentro’.
La domanda ha una risposta semplice nel suo complesso: SI LE BICI OGGI HANNO RAGGIUNTO PREZZI TROPPO ELEVATI
Giustificati ?
Se il paragone è alle moto chiaro che NO. Il paragone è corretto?
Oggi un concessionario moto fa UTILI equamente suddivisi tra vendita e assistenza. Ci sono obblighi ben chiari per il cliente se vuole la garanzia e tagliandi in tempi prestabiliti che portano del lavoro in officina. Officine che non lavorano a 20 euro l’ora…
Puoi comprare la miglior bici diciamo a 15.000 euro (con la migliore tecnologia esistente per ogni singolo componente dal cambio alla forcella, il miglior peso) pronta per correre al Tour de France o in una Enduro Ews o in una XC di Coppa del Mondo.
A 15.000 euro compri una ottima moto ma se vuoi correre in uno degli eventi race equivalenti a quelli bici devi aggiungere cifre molto ma molto superiori. La Honda per fare un esempio quando ha prodotto la moto stradale replica della RCV l’ha venduta a 150.000 euro e Ducati similarmente. Ossia quando cerchi il top della tecnologia paghi in qualsiasi settore .
Alcuni aspetti di questi anni che hanno inciso sui prezzi: eccesso di domanda post covid . E più cerchi un prodotto più il prezzo sale (vedi anche nelle auto o in altri ambiti).
Il dollaro rispetto allo scorso anno ‘costa’ rispetto all’euro il 10% in più ossia una bici 2023 uguale al 2022 comunque costa di conseguenza il 10% in più.
I paesi produttori prima si accontentavano di salari da fame (la conclamata globalizzazione non è altro che andare a cercare luoghi di produzione dove il costo per produrre è sempre più basso) oggi non più.
Altra vera domanda: ma a noi serve tutta questa tecnologia ????
Ci serve una forcella che controlli le alte e le basse velocità sia in compressione che in ritorno o un reggisella wireless che costa un rene???
E potrei continuare con cerchi in carbonio e altro…
Molte cose non servono ma servono a noi tutti (io per primo) a giustificare il nostro piacere di avere – nei limiti del possibile – il meglio.
Non porto una Porsche al limite (non ne sono in grado) ma il fatto di averla mi appaga più di una altra auto economica.
Non ho necessità di una Mondraker Crafty Carbon LT da 13.000 euro ma se posso prenderla, lo faccio .
Molte discussioni sui prezzi sono dovute a ragioni di reddito che non è cresciuto in linea con i prezzi. E non vale solo per le bici.
Io a 27 anni potevo comprarmi con il mio stipendio e tanti sacrifici una Golf GTI , diciamo con 15 stipendi. Oggi se vuoi una Golf GTI e hai uno stipendio normale ti servono almeno 25-30 stipendi.
Mi compravo una Merlin in titanio tutta custom a 10.000.000 di lire che erano 7 stipendi. E una Honda VFR 750 (che ai tempi era la moto più desiderata) costava 12.000.000 di lire
Oggi se voglio una bici analoga ne servono 15.000 di euro e 10 stipendi.
Le bici sono cresciute come tutto il resto.
Sono i redditi di quelli che – giustamente – criticano che non hanno seguito questo trend.
E questa è l’unica e vera amara realtà: stiamo diventando un paese più povero.

https://www.facebook.com/DSBSemplicementeBici/posts/pfbid02D9amcEtuf6r8mchZUVzsEB9mq6W8Ry8itkgXEHhZHV3if1CRBuiGrA9Qhs9GSy6ql

Riproduzione riservata

Tag: davide bonandrinimercatoPrezzi biciclette

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Commenti 18

  1. Stefano says:
    3 anni fa

    Cosa potrebbe dire diversamente chi campa con la compravendita di questi prodotti??
    Se vogliamo dire che una 7 kg di oggi la compri aggiungendo l’inflazione dei vari anni rispetto ad una montata con cambio meccanico e freni tradizionali di 5 anni fa allora i k€ da aggiungere sono abbastanza di più.
    La tecnologia evolve ed è giusto così poi se ti obbliga a non scegliere perché impone un trend allora il marketing che ci sta dietro è falso e chi ha attenzione e capacità se può sceglie diversamente.
    La bici a differenza della super car va usata a fatica e qui i 10 o 15k€ fanno poca differenza, oppure fai il giro di piazza come con la Ferrari ma mi dispiafe la bici da corsa o mtb o cx non sono da porre a stato simbolico ..
    I

    Rispondi
  2. Davide says:
    3 anni fa

    I prezzi sono assurdi. Ci stiamo avvicinando ad un momento in cui l’offerta supererà la domanda e quindi scenderanno, oppure ci saranno sconti significativi.

    Rispondi
  3. Roby61 says:
    3 anni fa

    La solita manfrina….perché sul mercato a parità di materiale ,gruppo ,ruote ,senza fare nomi ,trovi bici con 5000€ di differenza ,non prendeteci x i fondelli,non siamo scemi

    Rispondi
  4. Mauro says:
    3 anni fa

    I prezzi delle biciclette anno raggiunto cifre esorbitanti .
    è aumentato tutto, ma i costruttori di queste si rendono conto di tutto questo. Gli stipendi ( delle persone normali) sono sempre più bassi, l’inflazione aumenta sempre di più, è meglio costruire bici con prezzi accessibili x tutti che x pochi.

    Rispondi
  5. Stefano says:
    3 anni fa

    Un elucubrazione furba e vista dalla parte interessata . e te…caro uomo DSB, in confronto a 20/25 anni fa , quanti stipendi ti ci vogliono oggi per comprarti una semplice Porsche carrera 4 gts ? Bèh…datti la risposta da solo e capirai il punto di vista di chi desirerebbe comprarsi una bella bici di alta gamma (quattro tubi di carbonio messi insieme dal cinese , con un cambio elettromeccanico e spacciati come tecnologia aereospaziale che la NASA può accompagnare solo…) , ma gli servono più stipendi di quelli neccessari a te a comprare la misera Porsche carrera 4 gts !!!

    Rispondi
  6. Alberto says:
    3 anni fa

    Considerazioni in parte giuste ma comunque la vogliamo mettere costano troppo. Una top di oggi costa il doppio di 4 anni fa (e pesa anche parecchio di più almeno come bdc). Non è giustificabile in nessun modo.
    Guarda quanto costava lo sram red etap e quanto costa oggi…. Il doppio…. Stessa cosa per dura-ace. Ridicolo.
    E oggi non posso nemmeno più prendere una bici a pattino decente (tranne pochissimi produttori) a basso costo perché non le fanno più. Quindi non posso nemmeno scegliere! O pago tanto o non vado in bici!

    Rispondi
  7. Alo'Carlo says:
    3 anni fa

    Ogni azienda ha capacità diverse di competere nel mercato quando scopri che i componenti sono identici(alta gamma)la differenza è solo ed esclusivamente per chi riesce a dare un valore aggiunto dovuto per marketing,allure desiderabilità,gare ecc,che nulla a che vedere con il prezzo,sono due cose totalmente differenti.Questo è dimostrato quando le stesse fonti di produzione con le medesime caratteristiche forniscono più Brand i quali sono nel mercato con prezzi completamente differenti.

    Rispondi
  8. Michele Lorusso says:
    3 anni fa

    10.000.000 di lire per una bici made in Italy, in titanio, fatta COMPLETAMENTE a mano, sono troppi. Figuriamoci 15mila euro per una bici in carbonio fatta in serie tramite macchinari…in cina!

    Rispondi
  9. Daniele says:
    3 anni fa

    Per me sono tutti dei ladri comunque basta non comprarle la colpa più vostra che loro perché appena esce una novità la volete subito tanti saluti.

    Rispondi
  10. Andrea says:
    3 anni fa

    Ridicoli i paragoni fatti dal signore. Ciò che sta dietro una moto da competizione vale ben più dei 150.000 da lui supposti mentre una bicicletta, fosse anche su misura nel telaio (le componenti sono sempre e comunque standard) non vale più di 3.000 euro! La verità è che ci sono di mezzo troppi passaggi (come il signore appunto) e poi c’è il marketing, le bici da regalare ai pro e agli amici ecc.
    l’unica vera legge è domanda e offerta. E la voglia di avere cose che gli altri non si possono permettere.

    Rispondi
  11. Gigi Vasori says:
    3 anni fa

    Anche secondo me il signor Bonandrini ha prodotto una manfrina per sostenere le ragioni di chi vende. Che senso ha paragonare bici da corsa e moto da corsa ? Allora potremmo dire che una Ducati pronto-gara per le corse suberbike costa poco confrontandola con un’auto da formula uno che costa infinitamente di più. Ma un’auto da formula uno non può essere acquistata per girare in strada, mentre le bici da 15000 euro sì. D’altra parte, questi costi sono anche colpa degli appassionati di bici. Se nessuno comprasse più bici dal costo superiore a 5/6000 euro (che per una bici, anche se top di gamma, mi sembra già una bella cifra), automaticamente i prezzi si abbasserebbero.

    Rispondi
  12. Mattia Cesaretto says:
    3 anni fa

    Tutti discorsi validi ovviamente! Ma non vi state rendendo conto che il maledetto trend elettrico sta solo creando disparità e discriminazione? Avete rotto i maroni con ste ebike. Mezzi pesanti simbolo del compromesso e del consumismo! Cioè io devo spender 5 6 mila euro per una bici che pesa 25 kg ! Ma anche no! Poi dopo tre 4 anni butti la batteria o la bici perché non conviene prendere solo il pacco batteria! Assurdo!!! E infine prova a trovare qualcuno che venga a correre insieme con una muscolare! Ormai siamo rimasti in pochi! Una serie di gruppi e club fatti di snobboni e gente che ragiona solo con i propri soldi! Adessp datemi voi una risposta…

    Rispondi
  13. Gigi Vasori says:
    3 anni fa

    Mah, secondo me intorno al 2000 (ultimi anni prima dell’euro) una bici (da corsa o MTB) top di gamma costava 7/8 milioni e quindi meno di una Panda modello base. Oggi una bici top di gamma costa 15000 euro (se non di più), quindi decisamente più di una panda modello base. Qualcosa non torna.

    Rispondi
  14. Tarantasio dal Lago Gerundo says:
    3 anni fa

    Colpa dei consumatori e il mercato ne approfitta. Occorre sapersi adattare alle reali necessità. Se non sei un atleta ai massimi livelli, la bici ultra performante e quindi costosa, è solo uno spreco di denaro. Ho acquistato una e-bike MTB a 1600 EUR ad aprile e ci ho fatto 2000km con grande soddisfazione. 2 anni fa avevo preso una e-bike trekking sempre a 1600€ e ci ho fatto 5000 km: batteria ancora al top, ho cambiato solo cassetta e catena con 40€. Non rinunciate in attesa del modello top a 5000€! Essere un consumatore consapevole per non farsi prendere in giro da chi ha messo in piedi un business come tanti

    Rispondi
  15. Giorgio says:
    3 anni fa

    Il Mercato metterà al loro posto gli esosi. Sarà un caso che alcune aziende produttrici italiane abbiano nel loro azionariato Fondi d’investimento o leader del lusso e che chiuderanno il Bilancio 2021 con utili mai visti. In ogni caso, basta non comprare. Ora, dopo la bolla dei freni a disco e con l’azzeramento della produzione rim-brake, vediamo cosa si inventano per obbligarci (alla faccia della nostra volontà di poter scegliere) a cambiare la bici. Personalmente, non credo ad alcunché di quello che dicono i costruttori, né dal punto di vista tecnico che economico.

    Rispondi
  16. Vale says:
    3 anni fa

    Corro in bici dall’età di 14 anni(esordiente ecc.ora a 70 anni continuo a correre fisicamente sto bene. posso capire chi usa le Ebike x problemi fisici ma ormai la moda impera x la gioia dei venditori .e se non spendi diverse migliaia di euro sei un pezzente.non mi si venga no a fare poi paragoni strampalati x i prezzi esagerati .finché la gente è disposta a buttare via tutti quei soldi….

    Rispondi
  17. Flavio campana says:
    3 anni fa

    Per tanti motivi, prevedo dal 2023 in poi anche per il mercato della bici periodi bui

    Rispondi
  18. alessandro says:
    3 anni fa

    Comunque la gente che risponde su questi post ha dei problemi in generale, soprattutto a leggere bene quello che viene scritto.

    Il sig. DBS ha premesso e riconosciuto che le bici costano una cifra assurda, quindi non si comprende perchè attaccare lui o il settore dei produttori con tale aggressività appellandosi ai soliti luoghi comuni del marketing, della produzione cinese, etc.
    Se chi scrivesse anche lavorasse nella filiera produttiva internazionale, non solo quella del ciclo, saprebbe che la questione è un bel po’ più complessa. E il rischio imprenditoriale dove lo mettiamo?
    E poi basta con sta storia della Cina: a Taiwan fanno biciclette pazzesche, meglio che in Italia probabilmente, semplicemente perchè le fanno per tutto il mondo da decenni: e anche se il costo del telaio stampato può essere di qualche cento dollari, forse ci si dimentica delle centinaia di migliaia di euro o milioni investiti in stampi di diverse misure, design, engineering, etc.

    E chi non può permettersi di comprare una top di gamma nuovo, la può già comprare usata a prezzi accettabili nel mercato ricondizionato…proprio grazie a questo eccesso di offerta.

    Ma basta con le dietrologie ed i luoghi comune, per favore.

    Rispondi

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